Proteste
Il poker ancora non è definito
Venerdì stop ai termini per le candidature: possibili colpi di scena
GROSSETO. Venerdì 10 scadono i termini per la proposta definitiva del poker di candidati grossetani da inviare ai vertici regionali del partito.
Entro la settimana successiva, per la precisione entro il 17, poi, a Firenze verranno ratificate le scelte, ufficializzando i nomi e scegliendo il capolista di collegio. Le quattro caselle del Pd sono teoricamente tutte occupate, dopo la proposta (fuori dal percorso delle firme) espressa dai Giovani Democratici, cioè la candidatura di Francesco Rustici.
In teoria, però, Rustici potrebbe non essere l’unico pretendente a sfidare Marras sul terreno del consenso di genere. Date per accettate, ormai, le candidature di Culicchi, Marras e Pinzuti _ a sostegno delle quali sono state raccolte le firme degli iscritti – in direzione provinciale potrebbe esserci qualche colpo di scena. Sì, perché i civatiani Ambra Cortesi e Andrea Santini, per esempio, contestano il fatto che l’individuazione dei candidati non è avvenuta attraverso «quell’ampia consultazione che era previsto dal regolamento elaborato a Firenze».
Non solo. C’è un altro nodo da sciogliere: l’assemblea provinciale dovrà trovare una soluzione per quanto concerne la reggenza delle segreteria, essendo in pista sia il segretario (la Pinzuti, autosospesa), che il suo vice (la Culicchi, che si è dimessa).
Le norme non prevedono un partito acefalo. Necessario, quindi, nominare un reggente fino a giugno, alla conclusione del percorso elettorale. Poi toccherà alla Pinzuti decidere se riassumere il ruolo, visto che non esiste incompatibilità tra segretario e consigliere regionale, oppure dimettersi aprendo una nuova fase congressuale dentro il partito.
(g.b.)
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