Sicurezza
Cerulli fa il pieno di contatti su Facebook
Nel gruppo del sindaco più di 2.800 iscritti. «Tutti possono criticare, ma facciamo vedere il bello»
PORTO SANTO STEFANO. “Dire....Fare …..Partecipare”, 2800 membri per il gruppo facebook del sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli. Un gruppo creato direttamente dal sindaco per avere un rapporto diretto con i cittadini. «Io - spiega Cerulli – ho il dovere come sindaco di ascoltare cosa dice la gente, sia in positivo che in negativo e già nel 2004 quando non vinsi le elezioni avevo un forum nel quale potevo confrontarmi con i cittadini». Il primo cittadino di Monte Argentario parla di un gruppo che, pur non essendo una pagina istituzione del Comune, lui intende quasi come un ufficio relazioni con il pubblico, una sorta di giunta pubblica in cui tutti possono partecipare. E, se a scrivere sono sempre più o meno gli stessi, a leggere sono però in molti. Amministrare la cosa pubblica non è facile così come non è facile rispondere costantemente ai cittadini sui temi da loro proposti, il più delle volte contrastanti con le idee del sindaco. Arturo Cerulli però non ha peli sulla lingua o, meglio, sulla tastiera e non si tira indietro anche davanti alle critiche. «Per me - continua il primo cittadino – interagire su questo gruppo è una cosa molto importante così come leggere quello che dicono i cittadini, le loro proposte e le loro critiche». Era consapevole, Cerulli che un simile gruppo avrebbe certo scatenato anche i famosi “pierini”, come li chiama il sindaco, ma si sa siamo in democrazia e tutti hanno il diritto di parola. A una cosa tiene però il primo cittadino del promontorio. «Non dico che si deve nascondere le magagne o le cose che non vanno – sostiene – ma se si vuole bene a questa terra e se si vuole far vivere questo promontorio è necessario far vedere quello che di bello abbiamo, esaltare le nostre bellezze, quello che funziona e non piangerci addosso e far vedere solo quello che all'Argentario non va». Insomma, va bene segnalare i problemi e i disservizi ma Cerulli vorrebbe che venisse messo soprattutto in risalto ciò che sul territorio comunale funziona. «Le persone devono aver voglia di venire da noi – conclude – se sul gruppo si parla anche di quello che di positivo si fa male non fa, anzi...». (i.a.)
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