Attenzione
“C” ballerina e lo strafalcione è servito
Una “c” birichina, che scappa via da una parola e si infila in un’altra. È così che l’indicazione della biglietteria e del bookshop della Necropoli di Sovana, nel cartellone esplicativo all’ingresso...
Una “c” birichina, che scappa via da una parola e si infila in un’altra. È così che l’indicazione della biglietteria e del bookshop della Necropoli di Sovana, nel cartellone esplicativo all’ingresso dell’ala del parco che porta alla tomba della Sirena, viene declinata in un inglese maccheronico: “tiket” (biglietto) invece della parola corretta “ticket”, e “book schop”, con una “c” di troppo e per di più scritto staccato, rispetto alla parola corretta “bookshop”. Uno strafalcione che certo il bellissimo parco di Sovana non si meriterebbe e che rischia di offuscare la professionalità e la cortesia degli operatori che accolgono i visitatori. Purtroppo di inglese maccheronico sono pieni i cartelli turistici di tutto il Belpaese: non certo un bel modo di dare il benvenuto ai turisti stranieri.
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