A giudizio: pretendeva il pizzo per vendere costumi in spiaggia
Imputata una marocchina: avrebbe chiesto 500 euro
FOLLONICA. «Vuoi vendere i tuoi costumi da bagno su questo tratto di spiaggia? Allora paga 500 euro». Sarebbe stata più o meno questa la richiesta che un ambulante marocchino di 34 anni si sarebbe sentito rivolgere da una connazionale di 42 anni, adesso imputata di tentata estorsione con lesioni. Perché Bouchra Chibi avrebbe in sostanza preteso il pizzo, chiarendo il concetto anche con uno schiaffo.
Il giudice dell'udienza preliminare ha rinviato a giudizio la donna per la prima udienza dibattimentale del 12 maggio. I fatti risalgono al 2 agosto del 2013 e secondo l'imputazione ne sarebbe stato teatro la spiaggia di Cassarello, a Follonica. In particolare, la donna avrebbe preteso i 500 euro dal giovane marocchino se questi avesse voluto vendere i suoi costumi da bagno in quel tratto, nei pressi della colonia marina. Una richiesta accompagnata da uno schiaffo e che non sarebbe andata a buon fine perché la donna si era allontanata dopo che l'ambulante aveva richiamato l'attenzione dei bagnanti presenti sulla spiaggia. Uno schiaffo particolarmente doloroso, se è vero che la Chibi aveva colpito al volto il connazionale con la mano nella quale teneva una molletta per biancheria in metallo, un oggetto che aveva causato ferite giudicate guaribili in cinque giorni.
Il giorno successivo l'uomo aveva sporto querela, allegando il certificato medico, e del fatto si erano occupati i carabinieri di Follonica. La donna dovrà comparire il 12 maggio per l'udienza filtro, davanti al giudice Muscogiuri.
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