Il Tirreno

Grosseto

Sugli sci attraverso la “pozza pazza”

di Fiora Bonelli
Sugli sci attraverso la “pozza pazza”

Ultima giornata di apertura degli impianti: gara mozzafiato a meno sette gradi per salutare una stagione... con i fiocchi

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SANTA FIORA. Una scivolata con gli sci su una pozza lunga 12 metri e larga cinque, un’ultima nevicata di una trentina di centimetri arrivata sul monte ai limiti della stagione, un manipolo di sciatori a sfidare i meno 7 gradi di freddo della vetta, un’ultima sciata per le piste tutte aperte della montagna incantata e anche un gommone con tre coraggiosi a bordo che hanno tentato con successo di traghettare la pozza, ecco gli ingredienti dell’ultima giornata di apertura della stazione invernale del Monte Amiata, che ha chiuso ieri come da ultime decisioni e programmi degli operatori. Ma per dire addio a una stagione che ha riservato grandissime soddisfazioni a chi con la neve ci lavora, con un’altissima presenza di turisti non solo per il week end ma anche negli altri giorni della settimana, i maestri e gli operatori della scuola di sci hanno organizzato l’ultimo spettacolare evento della stagione, la “pozza pazza”, una buca profonda un’ottantina di centimetri, scavata nella neve della vetta e ricoperta da un telo di plastica. In questa specie di catino, che poi è stato ricoperto da un telo, il giorno precedente alla Pasquetta perché l’acqua non gelasse, gli sciatori avrebbero dovuto planare scivolando senza cadervi dentro. L’abilità, oltre che saper sciare, consiste nella giusta velocità da tenere per volare sull’acqua. La gara era prevista per le 12,30, ma la preparazione è stata più lunga perché nonostante la pozza fosse coperta, la superficie dell’acqua si era gelata e si è dovuto rompere il ghiaccio per poter permettere lo svolgimento della gara. D’altra parte le temperature del lunedì dell’Angelo hanno toccato fino a meno sette gradi ed è stato non facilissimo mantenere l’acqua allo stato liquido come necessario. Ma i partecipanti non hanno avuto esitazioni, e si sono lanciati sugli sci, riuscendo per lo più a passare la pozza sul pelo dell’acqua. Qualcuno ci è cascato dentro data la velocità insufficiente, e la chiusura della gara è stata segnata da un gommone che dopo aver preso la rincorsa della cima della discesa, ha attraversato i 12 metri di acqua con navigatori a bordo ed è approdato alla riva della neve. Alla fine, fra i 30 iscritti e i maestri di sci, che hanno gareggiato in questo evento, ci sono stati tre vincitori, che si sono conquistati il premio non solo perché sono riusciti a superare la pozza ma perché lo hanno fatto con lo stile più originale e spettacolare: al primo, Simone Rustici, è andata come premio una tessera stagionale per il 2015-2016; al secondo, Gabriele Stocchi, uno snow box e al terzo, Emiliano Toncelli, una bottiglia di grappa. Con la premiazione si chiude definitivamente la stazione del monte Amiata, nonostante i circa due metri di neve che resistono in vetta e il mezzo metro ai poli inferiori: «Abbiamo già prolungato molto- commenta Francesco Bisconti che ha fatto da comunicatore e coordinatore della stazione- ormai il flusso di sciatori si è diradato e non possiamo pretendere di più dalle società degli impianti di risalita. Chiudiamo per Pasquetta, come fanno anche la maggior parte delle stazioni delle Alpi. Solo l’Abetone, per tradizione collaudata, resta aperto fin quando c’è neve».

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