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Grosseto

Il benvenuto lo dà una scultura di Spoerri

Il benvenuto lo dà una scultura di Spoerri

Inaugurata a Castel del Piano l’opera che richiama la passione per il Palio dell’8 settembre

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CASTEL DEL PIANO. «Non voglio svelare nulla. Ognuno legga e interpreti questa scultura come meglio crede». E’ stato lo stesso maestro Daniel Spoerri a tenere a battesimo, a Castel del Piano, alla rotonda di via del Gallaccino, l’istallazione da lui stesso creata “Castel del Piano città del Palio”, che d’ora in avanti accoglierà chi viene in Amiata percorrendo la provinciale amiatina come un’impronta digitale nella carta di identità.

Lo ha rimarcato il sindaco Claudio Franci che ha ricordato la genesi dell’opera del maestro Spoerri: «Una sera - ha spiegato Franci - durante una cena della contrada del Borgo, lanciammo l’idea di un’opera che identificasse la vocazione di Castel del Piano al palio. Così nacque un’idea che passo passo ci portò a chiedere, poi, al maestro una scultura che adesso possediamo a pochissima distanza dal suo giardino di Seggiano. La Provincia ha partecipato con 20.000 euro e il resto l’ha messo il Comune, recuperando la cifra occorrente, 30.000 euro, dalla voce investimenti del bilancio. Crediamo sia per Castel del Piano una bella carta d’identità. Adesso ogni ingresso al paese ha un suo simbolo: questa scultura del maestro Spoerri, il monumento ai caduti e l’aiola alberata per chi arriva da Seggiano».

La scultura ideata dal grande artista romeno naturalizzato svizzero, è di grande impatto e simboleggia, dunque, assemblando insieme grandi ferri di cavallo, la passione paliesca del borgo dell’Amiata dove fin dalla fine del medioevo, si corre la carriera dell’8 settembre dedicata a Maria Santissima delle Grazie patrona di Castel del Piano. Due le istallazioni nella rotonda di via del Gallacciino, preparata appositamente per accogliere la scultura: una scultura grande e una più piccola, sistemate su una base di ferro, e plasmate in alluminio e foglia d’oro vero.

A cosa alludano e perché siano lì due istallazioni legate insieme da una catena, è lasciato al pubblico interpretare: Siena e Castel del Piano, forse, che condividono la passione paliesca, e d’altra parte la voglia di Castel del Piano di imitare il palio di Siena è ormai dichiarata. Ma Spoerri non ha svelato l’enigma. La benedizione di è stata impartita da Don Gianni Lanini alla presenza di un folto pubblico, con la filarmonica Rossini, i figuranti delle quattro contrade di Borgo, Monumento, Storte e Poggio, e con autorità militari e civili. (f.b.)

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