Sicurezza
Così rinasce la spiaggia dell’ex Palombaro
Il Comune sistema la zona in cui è stato demolito il vecchio ristorante su palafitte Affidati lavori per 40.000 euro a una ditta che ripristinerà l’antica linea di litorale
MONTE ARGENTARIO. Poco meno di 40.000 euro per rimettere in sesto la spiaggia della zona, La Marinella, a Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario, dove fino a qualche mese fa si trovava il ristorante il Palombaro.
Il Comune di Monte Argentario ha affidato i lavori di completamento alla ditta Romanucci di Afragola, in provincia di Napoli, la stessa a cui, per 120.000 euro, era stata assegnata la demolizione della struttura del ristorante del promontorio.
Una demolizione contrastata fatta di ordinanze sindacali e ricorsi al Tar che però videro vittorioso il Comune di Monte Argentario che dette il via all’abbattimento del ristorante in via coattiva. Di recente l’amministrazione ha anche disposto, nei confronti di chi aveva la struttura e si era opposto alla demolizione, il recupero dei crediti in modo da avere un ristoro delle spese sostenute per buttare giù il Palombaro. Perché, però, quella zona possa essere resa fruibile a chi vuole andare al mare e godersi le acque argentarine sono necessari dei lavori aggiuntivi e di completamento in modo da ripristinare lo stato della zona così com’era prima che venisse realizzata la palafitta.
La zona dev’essere resa sicura e fruibile riprendendo la vecchia linea di spiaggia originaria. Che fossero necessari ulteriori lavori era già chiaro al momento dell’abbattimento e la redazione del progetto venne affidata all’architetto Ernesto Pisapia di Orbetello.
Dopo la presentazione del progetto definitivo ed esecutivo, a gennaio si aprì la conferenza dei servizi che lo scorso 2 aprile si è conclusa con esito favorevole di tutte le parti interessate. Adesso quindi con l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo e con il parere favorevole della conferenza dei servizi, non rimane che realizzare le opere di completamento che, visto l’avvicinarsi della stagione estiva, devono essere realizzate con urgenza per evitare disagi a chi, residenti e turisti, frequenta quella porzione di spiaggia.
Visto che i lavori complementari e aggiuntivi non possono essere separati, sotto il profilo tecnico o economico, dal contratto iniziale senza che questo arrechi gravi inconvenienti all’amministrazione comunale che dà in appalto le opere e che, anche se separati dall’esecuzione del contratto iniziale, sono strettamente necessari al suo perfezionamento, l’amministrazione del promontorio ha deciso di affidarli, appunto, alla stessa ditta che ha realizzato la demolizione.
Ora non rimane che aspettare che il completamento sia portato a termine per godere pienamente della bella spiaggetta.
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