Il Tirreno

Grosseto

la rissa

Botte da orbi e spari: denunciato un castiglionese

Enrico Pizzi
Botte da orbi e spari: denunciato un castiglionese

I carabinieri hanno trovato il fucile con il quale avrebbe sparato: coinvolto anche un gruppo di calciatori del calcio storico fiorentino

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È accusato di lesioni aggravate il castiglionese di 41 anni che i carabinieri hanno denunciato per avere sparato alle gambe di un gruppo di ragazzi, poco più che ventenni, ferendone, lievemente, tre. Una vicenda che si è consumata su Ponte Giorgini, nella notte tra la Pasqua e il lunedì dell'angelo, al termine di una serata di baldoria e alcol, già sfociata in una rissa sul lungomare castiglionese scoppiata, come spesso accade, per motivi banali: botte da orbi tra un gruppo di giovani, poco più che ventenni, di Abbadia San Salvatore, un altro gruppo di castiglionesi e un terzo gruppo di calcianti del calcio storico fiorentino. Alle tre della notte, quando i carabinieri sono stati chiamati a intervenire, sul lungomare la situazione era tornata alla tranquillità: si contavano solo qualche contuso agli arti e al volto, qualcuno con un occhio nero, ma il grosso dei partecipanti alla rissa si era già disperso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11189935:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/04/06/news/gambizza-quattro-giovani-con-un-fucile-a-pallini-1.11189935]]

Raccolte le prime testimonianze, i militari – una pattuglia di Grosseto, una della stazione di Castiglione e una di una stazione limitrofa – si sono messi alla ricerca dei partecipanti alla rissa. È stato di lì a poco che su Ponte Giorgini la pattuglia dei carabinieri con il comandante della stazione di Castiglione della Pescaia, maresciallo Marco Quattrocchi, ha visto tre giovani a terra. Quando i militari si sono avvicinati hanno potuto verificare che i tre erano stati feriti alle gambe da un colpo di arma da fuoco e che uno di loro aveva una ferita più estesa. Sono stati i carabinieri a chiamare il 118 e, vista la gravità dei fatti, sono intervenuti sul posto anche gli uomini del reparto operativo della compagnia e quelli del nucleo investigativo: sono partite le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro, e sono stati sentiti, sul posto quei pochi testimoni che avevano visto i tre giovani cadere a terra. Tutti – spiega il colonnello Francesco Tocci – concordavano sul fatto di avere visto allontanarsi un'auto, una Peugeot 307, grigia, con una sola persona a bordo, proprio mentre i tre finivano a terra.

Questi ultimi, invece, avevano sentito il botto, erano caduti, ma non si rendevano conto di cosa fosse loro successo. Non c'è voluto molto, ai carabinieri di Castiglione della Pescaia, a fare due più due e associare il tipo di auto a un uomo del posto, un disoccupato, con qualche precedente di polizia, anche per rissa. I militari sono andati a casa sua e lì hanno trovato, custoditi in un armadio chiuso a chiave, ma del quale l'uomo aveva piena disponibilità, due fucili da caccia. In garage, poi, sono state rinvenute munizioni compatibili con i pallini che nel frattempo i medici avevano trovato nelle ferite dei tre ragazzi e che anche i carabinieri avevano rinvenuto sul luogo in cui sarebbe avvenuto lo sparo. L'uomo è stato portato in caserma, a Grosseto, lui e la sua auto sono stati sottoposti alla prova dello stub e tutto, insieme alle armi che sono state sequestrate, sarà oggetto dio accertamenti da parte del Ris di Roma. Il castiglionese è stato denunciato per lesioni aggravate, ma i carabinieri hanno anche identificato una ventina di persone che hanno partecipato alla rissa di domenica notte Non è ancora chiaro cosa abbia spinto l'uomo ad andare a casa, prendere un fucile, tornare a cercare quei ragazzi, con i quali aveva furiosamente litigato poco prima, e sparare loro alle gambe. Non è escluso che nella rissa possa essere stato coinvolto anche un cane, forse proprio il suo, e che qualcuno dei ragazzi avesse maltrattato l'animale scatenando la rabbia del proprietario e facendogli perdere del tutto il controllo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa