Il Tirreno

Grosseto

Sos degrado a scuola Il Comune stanzia quasi 400.000 euro

di Ivana Agostini
Sos degrado a scuola Il Comune stanzia quasi 400.000 euro

Infiltrazioni d’acqua piovana e crollo degli intonaci L’amministrazione interviene per la messa in sicurezza

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PORTO SANTO STEFANO. Poco meno di 400.000 euro per mettere in sicurezza le scuole di Porto Santo Stefano.

Il Comune di Monte Argentario ha deciso di spendere 390.000 euro per realizzare i lavori di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza di tre edifici scolastici del territorio: 140.000 euro verranno spesi per la scuola media Giuseppe Mazzini, 130.000 euro per la scuola elementare di via dell’Appetito e 120.000 euro per la scuola dell’infanzia di Lividonia.

Le scuole del territorio argentarino, come gran parte delle scuole italiane, versano in condizioni di degrado. A Porto Santo Stefano la scuola forse messa peggio è la media Giuseppe Mazzini in cui si sono registrate infiltrazioni di acqua piovana che hanno portato al crollo degli intonaci. Stessa cosa per la palestra. Nei giorni scorsi è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per valutare le condizioni dell’edificio anche se al momento del sopralluogo il Comune era già intervenuto.

A causa delle precarie condizioni di sicurezza, il 31 marzo è stata convocata un’assemblea per parlare della situazione. Sono stati invitati l’amministrazione comunale, i tecnici del settore lavori pubblici e l’ingegnere responsabile della sicurezza che però hanno disertato l’incontro. In realtà, conferma il sindaco Arturo Cerulli, l’amministrazione ha saputo della riunione solo il giorno dopo, ad assemblea avvenuta. «Mi domando – dice il sindaco - se una scuola possa fare un’assemblea invitando l’amministrazione all’ultimo momento senza concordare la data con l’ente che poi aveva in corrispondenza alla riunione un consiglio comunale già convocato da giorni. Forse la direzione scolastica avrebbe dovuto mettersi d’accordo con noi e non metterci davanti al fatto compiuto». Il sindaco contesta anche certe affermazioni che sarebbero state fatte iin assemblea. Durante la riunione la dirigente Nunziata Squitieri avrebbe detto che l’amministrazione non era andata dato che aveva predisposto delle determine con l’impegno di spesa a favore delle scuole. In realtà Cerulli dichiara di non aver mai detto cose del genere. Smentita è arrivata anche dalla dirigente che ha assicurato nella maniera più assoluta di aver mai detto cose del genere. «Polemiche inutili – dice il sindaco - Nessuno nega che le scuole abbiano bisogno di lavori. Per fare le cose servono soldi e tempo. Il governo - prosegue Cerulli – aveva promesso soldi che non sono mai arrivati, aveva promesso che certe spese sarebbe uscite dal patto di stabilità ma nulla è successo. Noi i soldi li abbiamo ma non possiamo spenderli».

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