Sicurezza
Accessi al mare sbarrati o in degrado Il Comune si attiva
Avviata una mappatura dei varchi nella zona nord difficile invece intervenire sul versante del Petraia
FOLLONICA. Accessi al mare, gli uffici comunali lavorano ad una mappatura, l'amministrazione ha in programma la loro sistemazione ma servono denaro e tempo. Chi conosce Follonica non può non conoscere le condizioni in cui versano le entrate sulla spiaggia libera, laddove appunto non sono presenti stabilimenti balneari ma le caratteristiche casette sul mare: gli spazi sono angusti, spesso sporchi, poco illuminati. Non solo: molti dei passaggi sono anche inaccessibili perché alcuni proprietari delle baracche hanno deciso di chiuderli con cancelli o vasi.
«La situazione tra levante e ponente è differente – spiega il vice sindaco, Andrea Pecorini – per quanto riguarda infatti la zona a sud del Petraia la proprietà degli accessi a mare è del demanio, quindi il Comune può fare poco. Oltretutto ci sono diversi contenziosi in corso appunto tra Stato e proprietari degli immobili proprio a causa di chiusure di ingressi, spazi pubblici, per il litorale. Fino a quando non saranno concluse le pratiche in corso non possiamo far nulla: di mezzo poi c'è anche il federalismo demaniale, attraverso il quale l'ente comunale potrebbe avere dallo Stato la proprietà di quelle aree».
Per la parte a nord invece la storia cambia e non di poco. Se infatti gli spazi del litorale dal Petraia verso Scarlino sono demaniali quelli dalla parte opposta sono comunali e lì l'amministrazione potrebbe (e secondo molti follonichesi, dovrebbe) intervenire al più presto sia per sistemare le situazioni di degrado, sia per obbligare chi ha bloccato i passaggi di liberarli. «La zona di ponente è invece di proprietà comunale – spiega ancora Pecorini – Negli anni le regole sono cambiate, le concessioni spesso risalgono a molto tempo fa e nel frattempo molte case sono state vendute: ciò significa che prima di tutto, come già stanno facendo, gli uffici devono mappare tutta l'area capire come mai certi accessi sono chiusi e verificare tutta la documentazione. La commissione che se ne occupa è già stata costituita e si è riunita due volte, il lavoro da fare è tanto e nemmeno così semplice. La nostra intenzione è però di arrivare ad una conclusione anche perché sistemare gli ingressi a mare significa ridare decoro al lungomare: i percorsi hanno bisogno di essere ristrutturati, resi accessibili ai portatori di handicap, illuminati e vorremmo dar loro anche dei nomi». La mappatura dovrebbe terminare entro il 2015, ma i costi di tale progetto sono alti quindi molto probabilmente l'amministrazione procederà a stralci.
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