Il dolore
Una fucilata ha ucciso il cane Red
La triste storia del bastardino di Pian d’Alma. È scattata la denuncia ai carabinieri
PUNTA ALA. Red non ce l’ha fatta: quel bastardino dal pelo corto e sempre pronto a scodinzolare a tutti i passanti al podere Valgattolina a Pian d’Alma è morto sul tavolo della clinica San Martino a Grosseto.
Fin qui sarebbe stata una tragedia solo per la sua famiglia, i signori Malatini di Punta Ala, che qualche anno fa avevano adottato quel cane vagabondo, ma che aveva colpito la loro attenzione. Purtroppo, invece, la vicenda di Red (o “Rosso” come era stato chiamato il bastardino di media taglia che gli si era parato un giorno davanti) ha dei contorni oscuri, e sicuramente non belli.
Red infatti è morto perché qualcuno gli ha sparato sul muso una fucilata, come ha stabilito il dottor Andrea Guidoni che aveva tentato di salvare la vita all’animale, portato già in condizioni disperate sul tavolo operatorio. La storia di Red è raccontata dallo stesso Franco Malatini, il suo proprietario, che si era affezionato molto a quel cane e che non si capacita di chi possa aver fatto una cosa del genere: «Qualche anno fa, intorno al podere a Valgattolina dove abitano i miei parenti, si avvicinò questo cane. Era denutrito e pieno d’acciacchi. Non si faceva toccare da nessuno, segno che aveva subito dei forti maltrattamenti. Al podere però, ci sono anche altri cani e dopo qualche tempo Red, il nome è venuto spontaneo dal colore del suo pelo, si abituò alla nostra presenza. Noi tutti abbiamo continuato a dargli da mangiare e Red è rimasto al podere, diventando un altro cane di casa».
Nei giorni scorsi però il fattaccio, che ha scosso chi a quel cane era affezionato: «Mia cognata – racconta sempre il signor Malatini – mi ha chiamato e mi ha detto che Red si nascondeva sotto il trattore e non c’era verso di andargli vicino, e che non mangiava più. Così sono andato anch’io al podere e ci siamo accorti che il cane aveva il viso sfigurato. Abbiamo prima avvisato una dottoressa, che ci ha consigliato di portarlo alla clinica a Grosseto e così abbiamo fatto. Purtroppo il dottor Guidoni non ci ha dato speranze: ma intervenendo ha scoperto che c’erano dei pallini nella sua bocca. Segno evidente che qualcuno gli aveva sparato in faccia».
Una fine atroce per il povero Red. Il signor Malatini ha però voluto sporgere denuncia ai carabinieri di Punta Ala, che hanno girato l’informativa anche a quelli di Scarlino.
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