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Riscuotevano la tassa di soggiorno ma non la versavano
Grosseto: denunciati quattro albergatori per peculato: migliaia di euro di danni ai Comuni di Orbetello e Manciano
GROSSETO. Facevano pagare la tassa di soggiorno ai turisti ma non la versavano poi al Comune. Per questo sono finiti nei guai quattro gestori di aziende ricettive dell’area della Costa d’Argento e dell’area collinare interna dell’Albegna-Fiora, denunciati per essersi appropriati di somme trattenute ai turisti a titolo di “tassa di soggiorno”, che gli stessi albergatori avrebbero dovuto versare ai rispettivi Comuni.L'operazione della guardia di finanza, che si chiama “Tourist Tax“ è stata portata avanti con la collaborazione dei Comuni di Orbetello e Manciano e ha consentito di individuare irregolarità nella riscossione della tassa di soggiorno per alcune migliaia di presenze turistiche occultate al fisco.
Partendo dall’esame a campione di alcune ricevute fiscali emesse da strutture ricettive della zona, preventivamente individuate sulla base di dati selettivi forniti dai Comuni, le fiamme gialle orbetellane hanno sviluppato un’analisi di rischio che ha consentito di restringere la ricerca e di concentrare l’attenzione su alcune aziende ricettive, fra cui due alberghi e due agriturismi, accertando che gli stessi esigevano e riscuotevano regolarmente l’imposta di soggiorno dai propri clienti ma non provvedevano a versare la stessa ai Comuni legittimi aventi diritto.
Da qui i guai giudiziari per i gestori, che riscuotendo la tassa dai clienti per conto dei Comuni assumono la funzione di “agenti contabili di fatto” e, pertanto, devono sottostare alle stesse responsabilità patrimoniali di un qualsiasi funzionario che maneggia denaro pubblico.
E’ quindi scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Grosseto per il reato di peculato.
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