Sicurezza
Picchiava e minacciava la sua ex Pena di 16 mesi
FOLLONICA. Lei l’aveva lasciato ma lui non si era rassegnato. Canovaccio di tante storie che sfociano purtroppo in violenza. Come quella tra due romeni - lei molestata, offesa, picchiata; lui finito...
FOLLONICA. Lei l’aveva lasciato ma lui non si era rassegnato. Canovaccio di tante storie che sfociano purtroppo in violenza. Come quella tra due romeni - lei molestata, offesa, picchiata; lui finito ai domiciliari - finita in Tribunale. E finita con una pena pesante: 1 anno, 4 mesi e 10 giorni la pena ritenuta equa dal giudice Bilisari, che ha accolto il patteggiamento tra il pm D’Amelio e il difensore Cerboni. Lui, 42 anni, ha preferito non discutere le imputazioni, relative al periodo settembre 2013-maggio 2014. Il 25 di quest’ultimo mese l’episodio che aveva dato origine al procedimento: lui l’aveva presa per i capelli, l’aveva strattonata, l’aveva colpita con un pugno al viso e uno alla gamba destra (5 i giorni di guarigione). E in quell’occasione era venuto a galla il passato di violenze. Perché quando lei aveva detto basta, lui l’aveva chiamata in continuazione e l’aveva tempestata di messaggi su Whatspp. Offese irriferibili ma anche minacce: «Se non mi rispondi e non sono ubriaco, ti giuro che domani vengo al lavoro e faccio un casino». Non solo: aveva promesso alla donna che l’avrebbe ammazzata, che l’avrebbe lasciata su una sedia a rotelle. Parole poco eleganti: «Ma ti sei vista? Ma che ti prende? Sei brutta». E poi giù le botte di quel 25 maggio: la donna aveva raccontato di essere stata presa per il collo, che lui le aveva tirato i capelli, che l’aveva presa a pugni e calci. C’era tutto, secondo la Procura, per configurare il reato di stalking, con lesioni, e chiedere la misura cautelare. Il gip aveva disposto una misura cautelare, il Tribunale del riesame aveva confermato i gravi indizi ritenendo però sufficienti i domiciliari. (p.s.)
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