La manifestazione
Piscicelli rientra nella villa Denunciato dal conte
L’avvocato di Sardagna: «Non è stato lui a far appiccare le fiamme all’elicottero» Lettera alla Procura per occupazione abusiva, l’ingegnere è con un body guard
PORTO SANTO STEFANO. Ieri è stato il giorno delle denunce. Quelle incrociate, al centro delle quali resta ancora la villa di Spini Bianchi, quella che Francesco Maria De Vita Piscicicelli avrebbe dovuto lasciare libera tre giorni fa, come ha stabilito il tribunale di Grosseto, ma nella quale l’ingegnere è rientrato allontanando il custode giudiziale.
Piscicelli si sarebbe presentato alla villa e con la scusa di dover entrare per prendere delle cose che gli appartenevano, avrebbe, insieme a una guardia del corpo, cacciato dall’abitazione il custode giudiziale che è andato a presentare denuncia ai carabinieri di Porto Santo Stefano. Denuncia per occupazione abusiva e per violenza privata. Stessa denuncia è stata presentata anche da Fabrizio Sardagna Ferrari, legale rappresentante della Spini Bianchi srl, società riconosciuta come proprietaria dell’immobile. Ma anche Piscicelli è passato al contrattacco e ha denunciato lo stesso Ferrari che lo aveva messo, dopo ben quattro provvedimenti cautelari emessi dal tribunale, alla porta dell’abitazione che si affaccia sull’Argentario. «La scrittura privata con cui la Luxury Fishing & Fly s.r.l. ha acquistato le quote sociali della Spini Bianchi è stata dichiarata in sede di ricorso dal tribunale di Grosseto, che ha affermato che la stessa scrittura privata e la cessione quote evidenziano una chiara volontà di appropriarsi illecitamente del patrimonio sociale della Spini Bianchi - spiega l’avvocato Elisa Soldani - e un conseguente rischio concreto di ulteriori atti dispositivi non solo delle quote sociali, ma soprattutto dei beni di tale società. Nonostante questo la Luxury ha continuato a opporsi al rilascio e quindi è stato necessario promuovere un apposito procedimento, nel quale la Luxury ha visto riconosciuto ancora una volta (in questo caso dal giudice Claudia Frosini) il proprio torto e l' obbligo a rilasciare l' immobile».
Anche sul fine indagine della Procura di Grosseto nei confronti di Ferrari, accusato di essere il mandante dell’incendio dell’elicottero di Piscicelli e delle minacce ricevute dall’ingegnere, l’avvocato ha qualcosa da dire. «L’unico procedimento penale inerente la situazione dell' immobile è quello che vede il Piscicelli e i soci della Luxury Fishing and Fly indagati per associazione per delinquere, falso, truffa - dice - proprio in relazione al loro tentativo di continuare a mantenere, in spregio ad ogni decisione ed ordine della magistratura, il possesso dell' immobile». sardagna, per l’avvocato Soldani, è estraneo all’intera vicenda. «Non è lui il mandante - dice - e l’elicottero distrutto era di proprietà di Sardagna. la sua distruzione ha provocato un grande dispiacere al mio cliente».
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