Lavori all’argine in ritardo Parte la lettera al Prefetto
ORBETELLO. «Il mancato rispetto dei tempi metterà a rischio la nostra sicurezza, nella migliore delle ipotesi, anche per il prossimo inverno». Lo hanno scritto, in una lettera inviata al prefetto di...
ORBETELLO. «Il mancato rispetto dei tempi metterà a rischio la nostra sicurezza, nella migliore delle ipotesi, anche per il prossimo inverno». Lo hanno scritto, in una lettera inviata al prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone, il presidio di Marsiliana, il comitato Il ponte e l'associazione Vita. Gli alluvionati, dunque, sono ancora preoccupati e chiedono di incontrare il prefetto. I timori sono ricomparsi (ammesso che se ne siano mai andati) soprattutto dopo aver appreso che i lavori per la realizzazione dell'argine remoto inizieranno il prossimo mese di giugno. «Durante l'incontro dello scorso 31 ottobre in Regione – scrivono i tre comitati – le istituzioni presenti si presero l'impegno di realizzare l'argine remoto entro settembre 2015. Impegno riconfermato – spiegano - in un incontro a Marsiliana del 28 novembre. In quella occasione venne anche spiegato che i lavori per l'argine remoto sarebbero durati 240 giorni». Le rassicurazione sulla fine dell'opera entro in 2015 - come raccontano, il Presidio, Vita e Il ponte – non finirebbero qui. «Il 29 gennaio – continuano nella loro lettera al prefetto – quando ci venne illustrato il progetto della cassa di espansione di Campo Regio ci venne anche spiegato che, a causa dei mancati espropri bonari dei proprietari interessati dall'argine remoto, erano stati accumulati due mesi di ritardo ma l'opera sarebbe stata portata a termine entro il 2015». I comitati precisano poi che la strada della cessione volontaria dei terreni sarebbe stata intrapresa per ovviare ai tempi connessi all'approvazione della variante urbanistica del Comune di Manciano. La doccia gelata gli alluvionati l'hanno avuta con una lettera dell'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini che annunciava i lavori per giugno. «Se da giugno - dicono – contiamo 240 giorni l'opera sarà pronta solo a 2016 inoltrato». L'argine però non è il solo problema che gli alluvionati vogliono sottoporre all'attenzione del prefetto. «Il Consorzio di bonifica ha garantito che entro il 2015 l'80% del fiume Albegna sarà riportato alla sezione omologata del 1967. Abbiamo chiesto al prefetto di vigilare perché questa promessa venga mantenuta e che vengano ripristinate le strade ancora chiuse o danneggiate». La lettera mandata alla Manzone è stata inviata, per conoscenza, al governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, all'assessore Bramerini, al presidente del Consorzio di bonifica, al presidente della Provincia e ai sindaci di Orbetello, Magliano in Toscana, Scansano e Manciano.
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