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Inchiesta bancarotta, sigilli a un immobile

Inchiesta bancarotta, sigilli a un immobile

ARCIDOSSO. C’è anche un immobile ad Arcidosso tra i beni sequestrati ieri dai finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Roma e ritenuti riconducibili a tre esponenti della...

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ARCIDOSSO. C’è anche un immobile ad Arcidosso tra i beni sequestrati ieri dai finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Roma e ritenuti riconducibili a tre esponenti della famiglia di costruttori edili Capriotti, Enzo e i figli Angelo e Roberto.

I Capriotti, già indagati per reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale in merito al fallimento della Sie Costruzioni generali Spa, sono stati arrestati ad agosto.

Oltre all’immobile di Arcidosso, tra i beni sequestrati figurano immobili di lusso in località di prestigio in Italia e all’estero, quali ad esempio fabbricati a San Felice Circeo, a Sant’Anatolia di Narco, quattro appartamenti a Miami Beach e un immobile a Rio De Janeiro, nonché una sala bingo nelle adiacenze di piazza Bologna a Roma.

Sequestrati anche il capitale sociale e il patrimonio di 19 imprese. Il tutto per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.

L’attività, che fa seguito agli arresti di agosto e ai sequestri dello scorso ottobre, porta a oltre 75 milioni di euro l’ammontare dei beni sequestrati ai Capriotti, tra cui anche una lussuosa imbarcazione a vela, la Rubin lady, una villa di 26 vani nel parco nazionale del Circeo con accesso diretto al mare e oltre 30 milioni di euro tra conti correnti e rapporti fiduciari.

Quest’ultimo sequestro delle fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Roma si colloca nel contesto di una misura di prevenzione disposta dal locale tribunale a seguito di proposta avanzata dalla Procura della Repubblica della capitale e si fonda sull’assunto che la ricchezza accumulata dai tre imprenditori capitolini sia frutto di attività criminose e sia sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati.

A capo delle attività di famiglia viene ritenuto Angelo Capriotti, 54 anni, indicato come il responsabile principale delle operazioni infragruppo e delle numerose distrazioni che avrebbero poi portato alla bancarotta fraudolenta nell’ambito del fallimento della Sie Costruzioni Generali spa.

Gli indagati, secondo una ricostruzione investigativa, avrebbero dissimulato le proprie responsabilità, ostacolando la riconducibilità della effettiva gestione delle imprese e predisposto assetti proprietari e amministrativi di comodo con l’interposizione di prestanome.

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