Il dolore
«Il Pd ha sbarrato la strada alla nostra componente»
GROSSETO. Andrea Santini (membro dell’assemblea nazionale del Pd) e Ambra Cortesi (direzione regionale), entrambi referenti dell’area civatiana del Pd di Grosseto, spiegano la propria posizione...
GROSSETO. Andrea Santini (membro dell’assemblea nazionale del Pd) e Ambra Cortesi (direzione regionale), entrambi referenti dell’area civatiana del Pd di Grosseto, spiegano la propria posizione riguardo alle mancate candidature di area per il consiglio regionale. «Dipende da una serie di motivi – spiega Santini - primo tra tutti la questione primarie che il Pd regionale ha inteso precludere, di fatto, alla nostra componente. Ci hanno chiesto, infatti, 9.000 firme in 20 giorni per la sottoscrizione dello sfidante Modica. A nostro avviso si tratta di un’occasione mancata di discussione e confronto su varie tematiche strategiche per la nostra regione, a partire dalla gestione dei servizi pubblici locali (trasporto, rifiuti, acqua) fino alle infrastrutture».
Un candidato alternativo a Rossi, secondo Santini e Cortesi, avrebbe anche permesso di parlare della riorganizzazione della sanità toscana nella fase in cui si è deciso l’accentramento delle funzioni, oppure di approfondire il tema dello svuotamento delle Province. «Viviamo in un periodo in cui la politica dice una cosa oggi e domani poi ne fa un’altra. Noi no - concludono i due civatiani - noi, coerentemente con ciò che abbiamo sostenuto da sempre, non ci siamo candidati nella lista a sostegno di Enrico Rossi. Lo dovevamo a quei cittadini e militanti che ci hanno seguito fin dall’inizio, condividendo un certo modo di fare politica, con trasparenza e chiarezza».
Il ricorso al comitato nazionale di garanzia per la sfumata candidatura di Modica è stato respinto, ma a seguito di questa ennesima delusione i civatiani hanno deciso di chiedere un parere a un esperto di diritto costituzionale, «il quale - conclude Santini - ritiene che sia stato leso un diritto». (g.b.)
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