La manifestazione
Una pompa Vivarelli spunterà nel rondò
Una riproduzione sarà installata in viale Uranio. L’assessore Monaci: «Opera di riqualificazione»
GROSSETO. È il simbolo globalmente più conosciuto della Maremma, dalle pianure argentine al Texas – e da qui finita nei film western – come nelle immense distese asiatiche e negli spazi a perdita d’occhio dell’Africa. A breve la pompa Vivarelli, il mitico traliccio con le ruote azionate dal vento, che a partire dal 1872 Raimondo Vivarelli realizzò nella fabbrica in via Mazzini, sarà anche il benvenuto per chi arriva a Grosseto.
L’assessorato ai Lavori pubblici del Comune sta realizzando una riproduzione di una pompa, fedele al disegno originale dell’antica officina Vivarelli, da installare nella rotonda di viale Uranio, nell’intersezione con l’Aurelia nord.
«L’idea è partita dalla necessità di riqualificare le principali rotatorie che segnano l’ingresso di Grosseto – spiega l’assessore Giuseppe Monaci – ovvero quella di viale Uranio e quella sulla Senese, davanti al Savoia Cavalleria».
Per quest’ultima il progetto è rimandato al prossimo bilancio, per questioni di budget. Per quella di viale Uranio, invece, il progetto è già pronto, c’è già una ditta pronta a mettersi all’opera e in questi giorni è già stata transennata la rotatoria per permettere di iniziare i lavori.
«Abbiamo pensato di collocarvi un simbolo della Maremma – spiega Monaci – che fosse tecnicamente riproducibile, stabile nel tempo e bello e abbiamo pensato alle pompe Vivarelli. La pompa sarà corredata da un fontanile e l’acqua servirà anche a irrigare l’aiuola, che sarà anch’essa ridisegnata. La società Sistema ha già chiesto alla Provincia l’autorizzazione a scavare il pozzo. Voglio anche precisare che i pini che si trovano adesso sulla rotatoria saranno lasciati al loro posto».
Il progetto è stato firmato da Claudio Rosselli, tecnico del Comune. «Bravissimi artigiani, quelli della Nuova Elletromeccanica di Monaci riprodurranno esattamente la pompa Vivarelli e il fontanile». La ditta è stata individuata con un’indagine di mercato. «Ovviamente – precisa subito l’assessore – l’omonimia non significa alcun vincolo di parentela con il sottoscritto».
Il progetto costerà in tutto 37.000 euro più Iva. Ma non teme Monaci, con i problemi alle strade, le buche, le piccole e grandi esigenze della città, di sollevare critiche per una spesa non strettamente indispensabile? «Rispetto chi sicuramente dirà che con questi soldi si poteva fare un’altra cosa – dice Monaci – ma voglio far presente che rispetto ai milioni di euro di spesa del Comune e alle centinaia di migliaia di euro che stiamo spendendo per la manutenzione, 37.000 euro sono una cifra tutto sommato contenuta. Per fare qualche esempio, tra lavori affidati e quelli in via d’affidamento: 250.000 euro l’illuminazione a Principina a mare, 80.000 per il parcheggio dietro la scuola di via Meda, circa 100.000 per via Monterosa, altri 110.000 per il tratto che congiungerà via Lazzeretti al Casalone. Ovvio che bisogna star dietro alle esigenze primarie, ma bisogna anche dotare la città di riqualificazione».
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