Il Tirreno

Grosseto

Ultimatum ai padroni dei cani: via le cacche o multa da 480 euro

Occhio a non dimenticare i sacchetti quando uscite con il cane e soprattutto attenzione a dove l’amico peloso fa i suoi bisogni: lasciarli per strada ora può costare molto caro. Anche 480 euro. Non...

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Occhio a non dimenticare i sacchetti quando uscite con il cane e soprattutto attenzione a dove l’amico peloso fa i suoi bisogni: lasciarli per strada ora può costare molto caro. Anche 480 euro. Non lo ha deciso il Comune, ma la Regione Toscana con una legge dell’ottobre del 2009; solo che a Scarlino ora l’amministrazione è decisa ad applicarla sul serio, arrivando a ipotizzare il massimo della pena. È questa la risposta che il governo comunale vuol dare alle molte lamentele arrivate tanto dai commercianti quanto da normali cittadini, stanchi di vedere sparsi gli escrementi degli animali per il centro storico o le vie delle frazioni. Lo dice chiaramente l’amministrazione guidata dal sindaco Marcello Stella, che annuncia di aver dato il via a «una campagna di comunicazione specifica attraverso un volantino da esporre in ogni esercizio commerciale delle tre frazioni scarlinesi, affinché vengano sensibilizzati i proprietari dei cani a lasciare pulite i luoghi e gli spazi pubblici, ricordando le sanzioni amministrative per chi non si comporta secondo normativa e invitando a dotarsi di idonei strumenti per provvedere alla raccolta delle deiezioni». Che in poche parole sono i sacchetti, la paletta e a seconda della taglia del cane anche il guinzaglio. Un giro di vite, chiamiamolo così, in modo da disciplinare i padroni incivili. Non è un semplice avvertimento, quello del Comune: infatti, così come saranno aumentati i pattugliamenti per prevenire l’ondata di furti negli appartamenti, allo stesso modo sarà aumentata la sorveglianza nei parchi per punire chi non raccoglie quel che resta dei pasti dei cani. «Per contrastare il malcostume di lasciare a terra le deiezioni – continua la nota dell’amministrazione - gli organi preposti intensificheranno i controlli preventivi per verificare che i conduttore dei cani siano dotati degli strumenti adatti e provvedano alla loro raccolta». E per essere certi che il messaggio arrivi a destinazione, gli uffici del municipio hanno allegato i punti salienti della legge regionale, che poi si snocciola in due voci. La prima impone ai proprietari di «avere con sé idonei strumenti per la rimozione delle deiezioni», ossia i sacchetti. La seconda tocca il portafogli, in quanto obbliga «a provvedere alla loro raccolta in tutti gli spazi pubblici, fissando sanzioni amministrative da 80 a 480 euro». (a.f.)

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