Il Tirreno

Grosseto

Più di mille chiamate per la profilassi

di Francesca Gori
Più di mille chiamate per la profilassi

Ancora gravissime le condizioni di salute del diciannovenne ricoverato in Rianimazione: trattate almeno 600 persone

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO SANTO STEFANO. Un cuoricino pubblicato sulla sua bacheca di facebook. E i messaggi di incoraggiamento di amici e parenti che da due giorni sperano di svegliarsi da quel brutto incubo che si chiama meningite. I risultati delle analisi effettuate sul diciannovenne di Porto Santo Stefano che da due giorni lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione del Misericordia di Grosseto non lasciano scampo: la forma che ha colpito lo studente del nautico è quella meningococcica. La più temibile. Ma il ragazzo, che è ancora in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Grosseto dove è arrivato due giorni fa con 40 di febbre, è stabile e i medici sono fiduciosi, anche se la situazione continua ad essere gravissima.

E mentre nel corridoio dell’ospedale di Grosseto si continua a sperare e ad aspettare che il diciannovenne si riprenda, all’Argentario è esplosa la psicosi meningite. Soltanto lunedì tra Orbetello, Porto Santo Stefano ma anche Grosseto sono state visitate cinquecento persone che sono state sottoposte a profilassi. Gente dell’Argentario, soprattutto, che negli ultimi dieci giorni sono stati a contatto con il ragazzo: gli studenti dell’istituto nautico di Porto Santo Stefano, i ragazzi che frequentano la palestra dove il diciannovenne gioca a basket, gli amici e i frequentatori della discoteca Karembo. Ma anche quelli che frequentano l’autoscuola dove il ragazzo stava seguendo le lezioni per prendere la patente.

I sanitari dell’Ufficio di igiene pubblica dell’Asl di Porto santo Stefano, sono stati subissati di lavoro, tanto che lunedì hanno fatto due ore di straordinario per rispondere a tutte le domande delle persone che si sono rivolte al loro servizio. Quattrocentosettanta abitanti della zona sud su cinquecento sono stati sottoposti a profilassi. Le telefonate arrivate al 118, agli ospedali di Orbetello e all’ufficio Igiene e sanità pubblica sono state più di 1.100 in un giorno. E a ingrossare la fila di persone per le quali la profilassi si è resa necessaria, ci sono stati anche tanti anziani che si sono impauriti e che si sono rivolti al servizio.

Tanta preoccupazione, quindi. Ma anche tantissima paura per le sorti dello studente che aveva passato l’ultimo sabato a cena con gli amici, ai quali aveva detto più volte di non sentirsi bene. Sentiva che la febbre gli stava salendo ed era preoccupato di dover saltare la partita di basket in programma per il giorno dopo.

Una partita che non ha potuto giocare per concentrarsi invece in quella più importante, quella per la vita, che sta tentando di vincere ora nel reparto di Rianimazione.

L’Asl di Grosseto ha lanciato l’appello per la profilassi a tutte le persone che nel corso dei giorni sono entrate in contatto con il ragazzo, senza tralasciare nessun ambiente, tanto che anche i giocatori di basket della squadra di Donoratico che era scesa in campo contro quella nella quale milita il diciannovenne, sono stati invitati a sottoporsi a profilassi. L’unico dubbio che resta è quello che il giovane non abbiamo comunicato tutti gli spostamenti fatti negli ultimi dieci giorni a i genitori. Ha 19 anni e la sua indipendenza. Per questo la situazione all’Argentario viene monitorata con attenzione. Coltivando però la speranza di poter riabbracciare presto lo studente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze