Il Tirreno

Grosseto

Le associazioni per il futuro dell’ex Ilva

di Paola Villani
Le associazioni per il futuro dell’ex Ilva

Un centinaio di persone si sono fatte avanti per lanciare idee culturali nella città del golfo, tre progetti per l’Orto botanico

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FOLLONICA. L'assessore chiama e le associazioni rispondono. Partecipazione e idee: ecco il Cantiere Cultura. Era l'ottobre scorso quando Barbara Catalani, membro della giunta di Andrea Benini, lanciò una nuova iniziativa rivolta all'associazionismo follonichese, agli artisti locali e a chiunque insomma fosse interessato a partecipare a un osservatorio sulla città utile a dare nuovi stimoli per la creazione di progetti culturali. Un modo nuovo per coinvolgere la società civile nell'attività amministrativa e per mettere insieme le molte realtà che già esistono a Follonica: la riuscita dell'Open Call (come l'assessore ha definito l'iniziativa) non era così scontata perché convogliare in un unico canale più persone, con storie e inclinazioni diverse, non è poi così semplice. Barbara Catalani questa sua sfida l'ha vinta: dopo la prima riunione a fine ottobre in sala consiliare, che vide la partecipazione di circa cinquanta follonichesi, durante la quale l'amministratore spiegò a grandi linee quale era lo scopo del suo progetto, si sono formati tre gruppi di lavoro composti da una ventina di partecipanti in totale, i cui componenti aumentano mese dopo mese. «C'è una partecipazione sentita e vivace che sta dando ottimi risultati – spiega l'assessore alla cultura – La risposta alla mia chiamata è stata molto positiva, con tante iniziative condivise già in campo. Dopo la prima assemblea ho messo alla prova tutti i partecipanti dicendo loro di incontrarsi, di formare dei tavoli di lavoro, di organizzarsi da soli: e così sono nati tre gruppi, che in questi mesi si sono impegnati con interesse e voglia di fare. Non era semplice mettere insieme delle associazioni differenti tra loro, come per esempio chi si occupa di psicologia orientale con chi invece promuove l'arte, eppure si sono amalgamate bene: la sfida era questa riuscire a far parlare tra loro realtà diverse, per dar vita a collaborazioni e idee per far crescere culturalmente la nostra città». I gruppi si incontrano periodicamente, utilizzando come mezzo di comunicazione Facebook, dove appunto è stata creata una pagina “Cantiere cultura Follonica” che ad oggi conta più di cento iscritti. «Un altro aspetto su cui ho cercato di stimolarli è quello dei bandi privati, così da rendere sostenibili le varie iniziative proposte: una carta da giocare in futuro per la promozione culturale sarà proprio quella dei finanziamenti privati e così abbiamo iniziato a lavorarci – continua Catalani – Altro obiettivo quello di lanciare proposte sul futuro dell'ex Ilva». Dal Cantiere è arrivata infatti una richiesta di adozione per l'area verde dietro la Torre dell'orologio, l'ex orto botanico; non solo: ai tre gruppi Catalani ha chiesto di ideare delle proposte per la programmazione degli eventi cittadini. «Sono arrivati tre progetti completamenti diversi tra loro ma complementari», conclude.

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