La manifestazione
Dopo GavorranoIdea l’Ambiente a De Biase
GAVORRANO. Nel comune minerario siamo in piena epoca post-GavorranoIdea, l’ente pubblico ormai chiuso dal consiglio comunale che ha trasferito le sue funzioni all’amministrazione. Cultura, sport,...
GAVORRANO. Nel comune minerario siamo in piena epoca post-GavorranoIdea, l’ente pubblico ormai chiuso dal consiglio comunale che ha trasferito le sue funzioni all’amministrazione. Cultura, sport, politiche ambientali. E dato che le attività che confluivano in questa realtà nata nel 2007 e tramontata pochi mesi fa erano molti, ci sono dei passaggi importanti da compiere.
Ad esempio, dove convogliare quei diecimila euro in avanzo fuoriusciti dal bilancio del laboratorio, oggi in liquidazione. E ancora: come gestire quei compiti senza gravare più di troppo sugli uffici del municipio, già sommersi di lavoro per contro proprio.
È in quest’ottica di riordino che si sta muovendo la giunta del sindaco Elisabetta Iacomelli, cercando di rimettere insieme le tessere di un mosaico ormai sfatto. Un passo ufficiale in questo percorso è stato compiuto lunedì mattina, nel corso dell’ultimo consiglio comunale gavorranese.
Alla fine dell’assise, infatti, il sindaco Iacomelli ha annunciato di conferire una delega ex novo a uno dei consiglieri di maggioranza: la delega è quella alle politiche ambientali e il consigliere è Giuseppe De Biase, entrambi legati da un recente passato comune: GavorranoIdea, appunto. L’ambiente del resto era una delle funzioni proprie della realtà, mentre De Biase è stato il suo ultimo presidente. Proprio per questo la prima cittadina ha deciso di conferire a lui questo compito, così che possa proseguire forte di un’esperienza maturata nell’ultimo periodo. Ma non solo.
Iacomelli vuole anche qualcosa in più dall’esponente della sua maggioranza: rispolverare il Laboratorio Ambientale (antecedente a GavorranoIdea), uno strumento in grado di agire in modo più snello rispetto alle procedure amministrative ufficiali nell’organizzazione di iniziative ed eventi. Uno strumento, tra l’altro, che poggia su una convenzione firmata anni fa insieme ai Comuni limitrofi di Gavorrano ma che è rimasta chiusa nel cassetto per tutto questo tempo. Non è mai stata utilizzata, insomma. E a De Biase il compito di tirarla di nuovo fuori.
Altra questione nell’era post-GavorranoIdea quella di come utilizzare i soldi in più trovati nel bilancio dell’ente dal commissario liquidatore, Alessandra Casini, presidente prima di De Biase. Sul come utilizzare questi diecimila euro la discussione è aperta, mentre è certo il loro destino: finiranno all’Area 5 del Comune (quella legata al territorio) e nel bilancio comunale, seguendo comunque la vocazione che fu dell’ente. Ma questa non è una buona notizia per la giunta: se GavorranoIdea aveva una certa libertà per quanto riguarda iter e procedure, ora questo avanzo resterà imbrigliato nelle severe procedure della normativa, seguendo le stesse che riguardano capitoli come urbanizzazione e simili.
Alfredo Faetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
