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Grosseto

«Dalle casse di espansione in giù: assurdità»

«Dalle casse di espansione in giù: assurdità»

Sabatini (Sel) boccia le ultime ipotesi sull’autostrada: «Dubbi anche sull’esenzione dal pedaggio»

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GROSSETO. Marco Sabatini, leader provinciale di Sel, ex vicepresidente della Provincia di Grosseto, è basito. «Ci sono diverse assurdità in questa ennesima ipotesi di tracciato. È chiaro che Governo, Regione, Sat mirano a creare scompiglio prima delle elezioni, senza mai confrontarsi con i cittadini e mostrando, in maniera inequivocabile che questo territorio è stato venduto a interessi privati». Poi snocciola le critiche.

«La prima cosa che non convince – prosegue Sabatini - sta nel rapporto tra cassa di espansione e autostrada nel tratto di Albinia. Lo scorso dicembre l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini, rispondendo a una nostra interrogazione, dichiarò che la realizzazione delle opere in progetto a Campo Regio era ormai definita indipendentemente dalla realizzazione dell’autostrada. Oggi leggiamo invece dello spostamento della cassa di espansione dell'Albegna. Ecco l’idea malsana di Governo e Regione: vincolare la sicurezza di Albinia alla realizzazione dell’autostrada, cioè a un’opera che non verrà mai fatta».

La seconda perplessità di Sabatini è il passaggio nell’area del Guinzone, «nonostante – dice – gli enti locali, dai consorzi di Bonifica alla Provincia, abbiano più volte dichiarato l’incompatibilità tra un’opera così impattante e l’assetto idraulico di quel contesto».

Da respingere, secondo Sel, anche l’idea di buttare giù capannoni artigianali e commerciali per far passare l’autostrada lungo la laguna e dentro Orbetello Scalo.

Sabatini chiede poi di conoscere qualcosa di più riguardo alla sbandierata esenzione dal pedaggio, «dato che al momento servizi sanitari, tpl e cittadini si dice che pagheranno tra i 18 e i 25 centesimi al chilometro».

Infine si ricorda come il tratto di Capalbio sia stato approvato durante il periodo di vacatio, cioè quando il comune era commissariato, «mentre adesso si vuol decidere un tracciato senza più la Provincia e con una Regione in scadenza».

«Fa piacere tuttavia – conclude ironicamente l’ex vicepresidente della Provincia - che qualora questa colata di cemento dovesse abbattersi sulla Maremma, gli unici a star tranquilli saranno i vip, visto che si è fatto di tutto per evitare disagi a loro e alle loro villette». (g.b.)

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