Il Tirreno

Grosseto

Autostrada tirrenica

Tirrenica vicina ai binari e lontana dalle ville dei vip

Ilaria Bonuccelli
Tirrenica vicina ai binari e lontana dalle ville dei vip

Sat e Regione abbozzano il tracciato nel tratto fra Capalbio e Fonteblanda. Incontro a Roma per il corridoio del mare: l’autostrada finisce a Grosseto

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il tracciato affiancato alla ferrovia. A monte dei binari e dell'abitato di Albinia. Senza toccare le ville dei vip a Capalbio. C'è stato il primo confronto fra Regione Toscana e Sat sulla Tirrenica. Sul tratto più delicato del corridoio autostradale fra Livorno e Civitavecchia: quello che va da Fonteblanda a Capalbio, nel territorio di Grosseto. Non c'è solo la questione ambientale a mettersi di traverso da queste parti: c'è anche la lobby dei proprietari delle ville che non vogliono il passaggio dell'autostrada. Nell’occasione, gli interessi coincidono. Comunque, alla vigilia dell'incontro a Roma sull'autostrada incompiuta sembra essere stato trovato un compromesso tecnico soddisfacente per tutti.

Ipotesi di tracciato. Il tracciato ipotizzato fra Regione e Sat (che deve finanziare per intero l’opera da 1 miliardo circa) ricalca da vicino la soluzione già presentata prima del blocco della Tirrenica. Il cosiddetto “lotto 5b Fonteblanda-Capalbio” è quello proposto mesi fa da Sat, con le modifiche già avanzate dalla giunta e alcuni miglioramenti. Oggi si dice “ottimizzazioni”, ma il risultato non cambia. In pratica, venendo da Livorno (da nord) all'altezza di Fonteblanda la Tirrenica si distaccherà dal tracciato della variante Aurelia. La variante rimarrà come viabilità locale; la nuova superstrada, invece, si sposta, si allontana dal torrenteOsa (più o meno all'altezza del villaggio turistico). L'idea è anche di non realizzare più la galleria che interferirebbe con le sorgenti del corso d'acqua.

Si passa a monte di Albinia. La strada, quindi, prosegue verso Albinia: prima di arrivare al paese, il tracciato si allargherebbe di nuovo verso monte per evitare il centro abitato e da passargli alle spalle. Poi punta verso Orbetello Scalo, correndo lungo la ferrovia. Anche in questo caso è prevista una novità rispetto alla proposta iniziale: lo spostamento delle casse di espansione dell'Albegna: non sono più previste tra la Tirrenica e la ferrovia, ma saranno realizzate a monte della Tirrenica e quindi dei binari. Infatti la Tirrenica, da Fonteblanda a Capalbio, si affiancherà alla ferrovia lato est: sul lato mare, ci resterà solo la variante Aurelia. In caso di alluvioni, che nel grossetano fra 2012 e 2014 sono state frequenti, la cassa di espansione dell'Albegna, dunque, dovrebbe “salvaguardare”, sia Tirrenica che ferrovia, evitando danni alle infrastrutture.

CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

tracciato

Ville evitate. Infine, da Orbetello scalo, più o meno sempre lungo la ferrovia, la Tirrenica, arriverà fino a Capalbio passando lontano dalle proprietà vip. Da Capalbio, poi, l’autostrada si ricongiungerà a Tarquinia e Civitavecchia.

Autostrada a metà. Nel progetto che Regione Toscana e Sat stanno valutando, infatti, è previsto che la Tirrenica sia un'autostrada a tutti gli effetti da Civitavecchia a Grosseto sud. Da Grosseto sud a Rosignano, invece, verrà realizzata una superstrada sul tracciato dell'attuale variante Aurelia, con un manto stradale nuovo, piazzole di sosta più grandi e più numerose delle attuali. Si tratterà, dunque, in sostanza di sottoporre la Statale a un intervento di straordinaria manutenzione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10939620:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/02/26/news/autostrade-per-l-italia-prende-il-controllo-della-tirrenica-1.10939620]]

Pedaggi. Quanto al pagamento, fino a Grosseto sud, sui tratti di lunga percorrenza, resterà il pedaggio. Sui tratti di breve percorrenza, invece, dovrà essere concordato il posizionamento delle barriere, in provincia di Grosseto, per assicurare (ai residenti) l'esenzione dal ticket per chi va da casello a casello (all'interno delle barriere).

Decisioni da prendere. Mercoledì 1 aprile a Roma, al ministero dei Trasporti (con l'interim nelle mani di Renzi, dopo le dimissioni di Maurizio Lupi) si discuterà di tutto quanto Sat e Regione hanno affrontato negli incontri preliminari. In realtà, senza definire ancora nulla. Intanto perché l'assetto societario di Sat non è ancora sistemato definitivamente: per i passaggi di quote che assicurano il 98% del capitale sociale ad Autostrade per l'Italia (gruppo Atlantia) manca ancora l’ok di Antitrust. Inoltre perché con il ministero decapitato, Sat non ha ancora le garanzie che le servono riguardo alla possibilità di aumentare i pedaggi sulle altre autostrade in concessione e, soprattutto, alla possibilità di utilizzare gli utili delle altre concessioni per ripianare eventuali perdite della Tirrenica. Al momento, l'unico dato certo è che, con il nuovo assetto societario e l'avvio della liquidazione dei partner, sono ripresi a pieno ritmo gli unici lavori appaltati della Tirrenica: quelli fra Tarquinia e Civitavecchia. Oltre, però, non si può andare. Anche perché pure la Regione è in scadenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web