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«Niente panico»: Cerulli rassicura

«Niente panico»: Cerulli rassicura

Il sindaco preoccupato per la salute del ragazzo invita i cittadini a restare calmi

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MONTE ARGENTARIO. Allarmismo generalizzato. Questo il clima a Porto Santo Stefano e in tutto il promontorio dopo la diffusione della notizia del ragazzo argentarino colpito dalla meningite. «Tutti hanno paura – dice il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli – ma la cosa più importante è essere vigili e prudenti ma senza creare e cadere nel panico. La situazione - continua il sindaco - deve essere tenuta sotto controllo e sotto osservazione». La cosa importante lascia poi intendere il primo cittadino sono anche le condizioni di questo ragazzo e la speranza che il suo stato di salute non sia tanto grave e che possa cavarsela. «Il comunicato dell’Asl – spiega Cerulli – parla di contatti di primo livello e a quelli bisogna fare riferimento perché altrimenti la catena delle persone che devono fare la profilassi non finirebbe mai». Cerca di infondere tranquillità il sindaco cosciente, da genitore, della preoccupazione che possa nascere in questi casi nel sapere che i propri figli possano aver avuto un qualunque contatto con il ragazzo. «Ovunque sia andato – dice – è entrato in contatto con qualcuno ma questo non vuol dire che ci possa essere stato un contagio. La stessa Asl raccomanda che il panico non si diffonda». Ovviamente Cerulli non sottovaluta il problema e invita tutti coloro che ritengono di aver frequentato il ragazzo ad agire di conseguenza. «Oggi all'ambulatorio di Porto Santo Stefano c'erano molte persone così come molte erano a Orbetello». Il sindaco di Monte Argentario nella tarda serata di ieri sera non aveva nessuna notizia che l'istituto Nautico fosse chiuso così come non aveva riscontrato nessun motivo per chiudere le altre scuole del territorio. (i.a.)

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