Donati gli organi di Gisella
Nella chiesa di Santa Maria Goretti l'addio alla donna travolta sulle Collacchie. I familiari hanno autorizzato l'espianto delle cornee e non solo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Gli occhi belli e sempre gioiosi di Gisella Alonzo non si sono spenti: continueranno a brillare nello sguardo di chi riceverà il trapianto delle cornee donate per volontà dei familiari della mamma ciclista morta sabato 28 marzo nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Siena, vittima _ il giorno precedente _ di un tragico incidente sulla strada delle Collacchie. E non solo le cornee: prima che il corpo di Gisella fosse sottoposto all'autopsia, infatti, gli stessi familiari hanno autorizzato all'espianto di tutti gli organi della cinquantottenne per i quali possa essere effettuato un trapianto.
Una generosità che rispetta e onora il carattere di una donna conosciuta e amata da tutti. E che tutti, a Castiglione della Pescaia e non solo, vorranno salutare mercoledì 1 aprile alle 15, quando si celebreranno i funerali nella chiesa di Santa Maria Goretti.
Intanto da Siena si apprendono i primi esiti dell'autopsia disposta dalla procura sul corpo della donna, madre di due figli, Federica e Francesco Lippi. Un atto dovuto, che avrebbe rivelato tra l'altro anche la frattura del bacino, oltre al terribile trauma cranico, ma che sostanzialmente non cambia quello che ormai era stato conclamato nelle ore seguenti all’incidente nel quale erano rimasti coinvolti anche Attilio Nocciolini e Massimo “Massimone” Antonini, che insieme a Gisella avevano deciso di regalarsi un’uscita di allenamento, loro portacolori del Gc Castiglionese, e veri appassionati-amatori della bici.
Giovanni Nocciolini, anche lui residente nel comune di Castiglione all’Ampio di Tirli, alla guida del suo furgoncino bianco _ un Fiat Fiorino, che stava percorrendo la provinciale delle Collacchie poco prima del camping Etruria, appena usciti dal centro abitato di Castuiglione in direzione di Marina di Grosseto _ non si è accorto del terzetto, in fila indiana alla sua destra. Forse, e queste sono le valutazioni al vaglio dei carabinieri della stazione di Castiglione che stanno accertando i fatti, l’anziano è stato abbagliato da qualche raggio di sole, che filtrava fra i pini. E a quell’ora proprio in mezzo agli occhi. Il mezzo a quanto pare non procedeva a gran velocità, ma l’urto è stato lo stesso violento, visto che sulla strada non ci sono tracce di frenata lasciate dalla vettura.
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Attilio Nocciolini e Massimo Antonini sono finiti anche loro a terra, mentre Gisella Alonzo è stata centrata in pieno, forse addirittura presa anche dallo specchietto retrovisore destro del Fiorino, che si è staccato di netto. La botta ha scaraventato la donna _ promotrice e organizzatrice dei tanti mercatini artigianali in tutta la provincia e quindi conosciutissima _ ad almeno una quindicina di metri di distanza. La bici è andata completamente distrutta, mentre Gisella Alonzo sbatteva violentemente la testa anche sul parabrezza del furgoncino.
Proprio questo impatto ha poi provocato la morte, dopo che i sanitari della Croce Rossa di Castiglione e i medici dell’elisoccorso Pegaso, erano riusciti per tre volte a far ripartire il cuore della commerciante, lavorando incessantemente per oltre mezz’ora. Poi il volo verso le Scotte di Siena e il ricovero in sala rianimazione, con le condizioni rimaste per l'intera notte stazionarie ma gravissime.
Nelle prime ore del pomeriggio di sabato il cuore di Gisella si è fermato per l’ultima volta, fra la disperazione dei parenti, i figli, l’ex marito Franco Lippi che qualche anno fa è stato anche presidente della Castiglionese calcio, del cognato Paolo e dell’ultimo compagno, Mario Fabbri, che era arrivato anche lui poco dopo sul luogo dell’incidente.
La famiglia ha espressamente richiesto, per chi lo vorrà, di non portare fiori alle esequie, ma di fare una donazione al comitato della Cri, con la salma che arriverà direttamente alla chiesa Santa Maria Goretti trasportata dalla ditta Zazzeri.
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