Gioco
Intanto Bonifazi usa le forbici pure a Palazzo Aldobrandeschi
GROSSETO. Ma Bonifazi non sforbicia solo in Comune. Anche in Provincia lo scenario è il solito. Cambia il nome dell’atto (“Attività di ricognizione e di valutazione delle partecipazioni societarie”)...
GROSSETO. Ma Bonifazi non sforbicia solo in Comune. Anche in Provincia lo scenario è il solito. Cambia il nome dell’atto (“Attività di ricognizione e di valutazione delle partecipazioni societarie”) ma non la sostanza. Il 6 marzo la deliberazione-fiume n° 8 segna l’avvio di una serie di dismissioni finalizzate a perseguire l’ottimizzazione gestionale delle funzioni e dei servizi istituzionali, aggiungendo altre società a quelle a cui già presidente e consiglio avevano deciso di rinunciare. Le partecipazioni nel portafoglio quote di palazzo Aldobrandeschi erano ancora 16. Bonifazi e il consiglio hanno ritenuto interessanti da mantenere solo quelle partecipazioni societarie attraverso le quali si realizzano servizi di interesse collettivo e produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali. Un identikit a cui corrisponderebbero solo tre società: Netspring (59 per cento, società che gestisce il sistema informatico provinciale e la sua implementazione, rappresentando un supporto essenziale alle attività dei soci), Polo Universitario (8,02 - società consortile a responsabilità limitata per lo sviluppo di corsi di laurea e diplomi universitari in Maremma) e Cosvig (0,3, società che si occupa di sviluppare progetti e interventi legati alla geotermia, al risparmio e al recupero di energia da fonti alternative). Le altre 13 partecipazioni sono destinate a scomparire. Le Sais (6,45), Etruria Innovazione 12,96) e Mattatoi di Maremma (0,2) sono già in liquidazione e quindi la partecipazione cesserà naturalmente alla conclusione della procedura. Da Ippodromo del Casalone spa (0,22), Ar.Tel srl (1,49), Grosseto Sviluppo spa (2,13), Coseca spa (5,57, già deliberata da Marras), Fidi Toscana (0,03), Società Autostrada Tirrenica (0,003) e Consorzio Grosseto Lavoro (50) si era già deciso di uscire, mentre proprio nell’ultima seduta si è deliberato anche una serie di dismissioni più pesanti come Rama (9,97) o discutibili come Seam (25,25), oltre a Grosseto Fiere (15,01). Su Seam pare che una parte del consiglio non fosse proprio sintonizzata sulla posizione di Bonifazi. C’è infatti chi ritiene un errore uscire, come sistema pubblico, dalla società dell’aeroporto per tante situazioni che investono il futuro del trasporto aereo (sistema toscano, rapporti con Fiumicino, etc) su cui la politica locale deve e dovrà esprimersi, facendo anche da filtro tra l’aeronautica militare e il socio russo interessato allo scalo civile. (g.b.)
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