Lutto
Epg o amministratore di condominio Rimpallo di competenze e il problema resta
Ma chi deve intervenire per risolvere il problema del condominio Epg che da sei anni ha le fogne intasate? A meno che l’intasamento non cominci nel tratto di fogna pubblico, la competenza non è del...
Ma chi deve intervenire per risolvere il problema del condominio Epg che da sei anni ha le fogne intasate? A meno che l’intasamento non cominci nel tratto di fogna pubblico, la competenza non è del Comune. A chi, dunque, devono chieder conto i condomini? Dipende dalle cause. Secondo Elena Mazzoli e Massimo Pelosi il problema è duplice. «Da un lato – dicono – c’è chi butta nel water e nel lavandino di tutto: pannolini, assorbenti, tovaglioli. E le fogne ovviamente si intasano. Dall’altro il problema potrebbe nascere da un avvallamento nel parcheggio dove si trova il pozzetto che raccoglie gli scarichi». Se fosse confermata la prima ipotesi, si tratterebbe di un problema strutturale, oggetto di manutenzione straordinaria, e spetterebbe all’Epg intervenire. Se così non fosse e si trattasse di un semplice intasamento risolvibile con l’autospurgo, sarebbe compito dell’amministratore di condominio, Giuseppe Coppola, chiamare una ditta e le spese spetterebbero ai condomini. Ad ogni modo, l’interlocutore dei condòmini deve essere sempre l’amministratore di condominio. Lo conferma lo stesso presidente dell’Epg, Sergio Stefanelli. «Anche se si trattasse di un problema di manutenzione straordinaria – spiega – la segnalazione ce la deve fare in forma scritta l’amministratore di condominio. E noi non abbiamo ricevuto nulla. I nostri tecnici hanno fatto dei sopralluoghi a seguito delle telefonate dei condomini, ma per zelo. In realtà non sarebbe competenza dell’Epg». Dal canto suo l’amministratore spiega di aver fatto arrivare l’autospurgo tutte le volte che i condomini lo hanno richiesto. Tutte, ma non domenica «perché – dice Coppola – nessuno mi ha chiamato. E anche il problema dell’avvallamento del parcheggio non mi è mai stato segnalato». I due condomini, però, raccontano una storia diversa. «Domenica – dice Pelosi – il caposcala ha cercato di chiamare l’amministratore al cellulare, davanti a noi. Non ha risposto e non ha più richiamato. Noi abbiamo chiamato da soli l’autospurgo, che però non poteva venire perché impegnato altrove. Il problema è che per quanto chiediamo aiuto, qua nessuno interviene». (f.f.)
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