Il Tirreno

Grosseto

Diciannovenne gravissimo Ricoverato in rianimazione

di Francesca Gori
Diciannovenne gravissimo Ricoverato in rianimazione

L’appello dei medici dell’Asl a tutte le persone che sono state con lui negli ultimi dieci giorni La sera del 21 marzo era in discoteca con gli amici per festeggiare un compleanno

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MONTE ARGENTARIO. Un febbrone, alto, il vomito, il mal di testa martellante. Sintomi che potevano far sembrare a una brutta influenza arrivata a rovinare le giornate di un ragazzo di diciannove anni proprio quando a Monte Argentario era arrivata la primavera. Una febbre che non accennava a diminuire e che poi si è trasformata, dopo le analisi effettuate al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, in un incubo per il giovane studente e per i suoi genitori. La diagnosi: meningite.

È cominciato così il calvario di uno studente dell’istituto nautico di porto Santo Stefano che è arrivato all’ospedale Misericordia di Grosseto in gravissime condizioni e che ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione. Il giovane è in isolamento, come si conviene in questi casi. E all’Argentario, da ieri è scattato l’allarme per la profilassi. Perché a 19 anni, il giovane aveva una vita sociale intensa: andava in palestra, giocava a basket e si vedeva con i suoi amici, frequentando bar e locali della zona.

L’allarme è scattato ieri mattina, quando su Facebook è apparso un messaggio che invitava tutti i giovani che erano stati a ballare al Karembo, discoteca di Terra Rossa, il 21 marzo scorso, a sottoporsi a profilassi antibiotica. Quella sera il diciannovenne era entrato in discoteca con i suoi amici per festeggiare un compleanno.

Poi, qualche giorno dopo, sono comparsi i primi sintomi della meningite. La febbre ha continuato ad alzarsi e il mal di testa non dava più tregua al ragazzo. Così, i suoi genitori hanno chiamato la guardia medica che dopo la visita domiciliare ha deciso di far accompagnare il giovane al pronto soccorso del San Giovanni di Dio con l’ambulanza. Una corsa disperata, prima all’ospedale di Orbetello, dove le analisi non hanno lasciato spazio a dubbi. Da lì, il giovane è stato trasferito al reparto di Rianimazione del Misericordia dove è tuttora ricoverato da due notti, in condizioni molto gravi.

Non è chiaro quando il giovane abbia contratto la malattia, ma per precauzione tutte le persone che negli ultimi dieci giorni sono entrate in contatto con lui sono chiamate a rivolgersi alla Asl per iniziare subito la profilassi.

La Asl 9, fin da ieri mattina, ha avviato le procedure per individuare i contatti del giovane a fare immediatamente la profilassi antibiotica.

Se è stato relativamente semplice per i sanitari dell’Asl informare la scuola e i contatti più stretti, più ardua si presenta la situazione per quanto riguarda la vita sociale dello studente, che peraltro gioca nella locale squadra di basket.

Da qui l’appello dei medici della Asl 9 che, in attesa dei risultati degli esami di laboratorio effettuati sul ragazzo, che raccomandano a tutte le persone che, dal 18 marzo scorso hanno frequentato la palestra “Argentario basket” di Monte Argentario e a tutte quelle che la sera del 21 marzo si trovavano alla discoteca Karembo, in località Terrarossa sempre a Monte Argentario, nonché a chi frequenta l’Istituto nautico di Porto Santo Stefano, di prendere contatti con il medico curante o con gli ambulatori di Igiene pubblica della Asl 9, entro domani per decidere se effettuare la profilassi antibiotica. Il servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl 9 si trova:al poliambulatorio del distretto di Porto Santo Stefano, in Lungomare dei Navigatori; telefono 0564/869002, aperto dalle 14 alle 18; all’ambulatorio vaccinazioni, all’ospedale di Orbetello, telefono 0546/869309 dalle 14 alle 18.

Altro servizio a pag. 2 e 3

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