La protesta
Corsa alla vaccinazione Farmaci presto esauriti
In tutta la zona sud della Maremma valanga di richieste a farmacie e ambulatori L’ospedale di Orbetello è stato preso d’assalto, tanti gli appelli su Facebook
PORTO SANTO STEFANO. La notizia di un ragazzo di Porto Santo Stefano colpito da meningite ha destato in tutto il comprensorio e non solo all'Argentario una grande preoccupazione fra i genitori e gli studenti. Non appena la notizia ha fatto la sua comparsa sui social netwok subito si è aperta la caccia al nome, non per pura curiosità o per sciacallaggio ma per cercare di capire se quel ragazzo dal 21 di marzo a oggi lo si fosse incontrato in un locale, in un negozio o altrove. «Se non sappiamo il nome come facciamo a sapere se lo abbiamo incrociato – scrivevano alcuni sui social». Una richiesta figlia della preoccupazione di sapere se anche dei bambini piccoli abbiano o meno incontrato i ragazzi durante il periodo di incubazione della malattia. I ragazzi girano, frequentano molti posti, prendono i mezzi e la paura è, in un certo qual modo, comprensibile. Per cercare di stare più tranquilli, c'è un solo rimedio, la profilassi. E subito è partita la corsa verso gli ambulatori del Monte Argentario ma anche quelli di Orbetello. A cercare di correre ai ripari e scongiurare il peggio tutti i ragazzi che hanno frequentato la palestra, la scuola e, ovviamente la discoteca di Terrarossa dove il giovane è stato il 21 di marzo. «È un ambiente chiuso – dice Roberta – il medico ha consigliato di far fare a tutti coloro che lo hanno frequentato la profilassi».
Gli ambulatori sono stati presi letteralmente d'assalto tanto che c'è chi parlava di un ospedale di Orbetello strapieno perché le farmacie locali avevano finito le scorte e in molti, quindi, si sono recati in ospedale. Anche Antonella era lì con il figlio e dalle pagine facebook ha lanciato un appello a chi doveva fare la profilassi: «non perdete tempo a cercare il farmaco nelle farmacie, andate direttamente al centro vaccinazioni del San Giovanni di Dio». L'allarme è poi arrivato anche oltre i confini di Monte Argentario, fino al comune di Manciano dove ci sono stati dei ragazzi di Marsiliana che hanno avuto contatti con il ragazzo e che poi sono andati a scuola oppure hanno fratelli più piccoli che frequentato le elementari. E così a cascata, anche nelle scuole di Marsiliana, dalla scuola dell'infanzia fino alle medie, passando per le elementari: qui, oggi, la preside consegnerà a tutti una direttiva su come comportarsi di fronte a questo allarme. Un ragazzo che quel sabato era in discoteca ha infatti un fratello che frequenta le elementari e che è stato a contatto, ovviamente, con i suoi compagni di scuola: dunque la dirigente scolastica ha ritenuto opportuno prendere questa misure precauzionale.
In ogni caso oggi le lezioni si svolgeranno regolarmente e tutti gli alunni potranno presentarsi come ogni giorno, anche per ricevere tutte le informazioni del caso.
Nella tarda serata di ieri sera non si registravano segnalazioni invece nelle scuole di Albinia.
La preoccupazione dilaga dunque nella zona sud ma la raccomandazione è quella di non creare allarmismi inutili.
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