Il Tirreno

Grosseto

Un cappellino fiorito e a Manciano sboccia l’allegria

Ivana Agostini
Gian Piero Costoloni con il cappellino fiorito che spopola a Manciano
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Gian Piero Costoloni con il cappellino fiorito che spopola a Manciano

Il paese è travolto dal tormentone del copricapo. Tutto nasce da due negozianti che così hanno strappato un sorriso a un cliente

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MANCIANO. Basta tristezza, basta musi lunghi. La crisi e le preoccupazioni quotidiane mordono, è vero, ma proprio per questo serve un’iniezione di buonumore. E a Manciano imperversa per questo la cappellino mania.
Da circa una settimana dei cappellini fioriti fanno la loro comparsa sulla testa dei mancianesi o meglio di chi a Manciano ha una attività commerciale. Ma cosa è successo e perché tutti fanno a gara a indossare il simpatico copricapo?

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Mai cosa, in realtà, fu più casuale. Martedì scorso Gian Paolo Costoloni, mancianese, va a fare la spesa al Mercatissimo di Manciano. È una giornata uggiosa, piove e l’umore non è certo dei più allegri. Sarà forse per questo che i titolari del supermercato regalano a Costoloni un cappellino blu a fiori bianchi, un copricapo che a guardarlo strappa un sorriso e che, quasi per magia, a indossarlo trasforma quel sorriso in una risata, che aiuta a scacciare per un attimo i pensieri negativi. Costoloni, amante di Facebook, si fa un bel selfie e così tutto ha inizio.
Da quella prima foto ne sono seguite tantissime altre e adesso non c’è titolare di attività di Manciano che non voglia scattarsi una foto con indosso questo cappello.
Un’esplosione virale che ha portato tante persone a contattare Costoloni per avere cappello e foto e per capire se tutto questo avesse un recondito significato. Ma la spiegazione, al momento pare essere una sola: indossare un cappello fiorito mette il buonumore.
Dopo decine di richieste Costoloni e la moglie, che hanno anche un gruppo facebook, “Manciano e dintorni”, hanno deciso di passare direttamente loro a fare le foto nelle attività e dai cittadini che avessero voglia di essere immortalati e poi postati su Fb. E hanno anche un loro inviato, Daniele Biagetti.
I profili social dei mancianesi, dunque, sono improvvisamente cambiati, “fioriti” di sorrisi e cappellini.
Come ogni virus che si rispetti la “cappellino mania” dei mancianesi si è diffusa e alla fine la curiosità ha raggiunto altre parti d’Italia.
Con Facebook non è difficile che gli amici sparsi in giro per il mondo vedano e si incuriosiscano. Così da Torino, Pescara, Napoli, tutti a chiedere dove poter trovare il cappello. E il Mercatissimo che di cappellini ne aveva regalato uno ne ha poi distribuiti gratis tantissimi.
Tante foto, tante richieste e un gesto simpatico, senza nessuna valenza politica o di contestazione nei confronti di qualcuno – come a un certo punto si era diffuso in paese – che avrà presto anche un suo seguito. Quale? Bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Per il momento tutto quello che si sa è #mettetelointesta.

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