Sicurezza
Soldi ai privati per la cura del territorio
Un accordo innovativo consente al Consorzio di bonifica di affidare direttamente ad agricoltori e cooperative lavori su fossi e canali
GROSSETO. Agricoltori e cooperative agricolo-forestali collaboreranno con il Consorzio bonifica 6 Toscana Sud nella manutenzione del territorio contro il rischio idraulico, e non lo faranno gratis.
È questa la vera novità del protocollo d’'intesa che il presidente del Consorzio bonifica Fabio Bellacchi ha firmato con le associazioni di categoria dell’agricoltura e le rappresentanze delle cooperative agricole e forestali, con la benedizione dell’Urbat, l’Unione regionale per le bonifiche, e dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi).
Il protocollo consente al consorzio di incaricare direttamente aziende agricole o cooperative agricolo-forestali di effettuare interventi di manutenzione di canali, fossi e in, generale, del sistema idraulico minore.
Un modello che dovrebbe consentire da una parte una maggiore efficienza degli interventi, e anche un migliore monitoraggio dell’intero territorio, e dall’altra un ritorno economico per chi, normalmente, si occupa già di custodire il territorio stesso.
Il presidente dell’Anbi, Francesco Vincenzi ha sottolineato, infatti, che il protocollo mette in evidenza che «le vere sentinelle del territorio, a fianco del consorzi di bonifica, sono gli agricoltori» e ha auspicato che questo protocollo faccia da apripista per altri, analoghi, in Toscana e non solo.
«Penso _ ha detto _ che questo modello vada esportato: c’è bisogno della collaborazione tra soggetti che vivono e conoscono il territorio».
Analoghe le ragioni per cui Urbat per prima ha sottoscritto, con le associazioni di categoria a livello regionale, un protocollo come quello firmato ieri a Grosseto.
«Per manutenere il territorio _ ha spiegato il presidente di Urbat Marco Bottino _ non c’è altro metodo che fare sistema, perché così si garantisce che a fare manutenzione siano i soggetti che conoscono davvero bene il territorio, e poi anche perché le cooperative agricole e forestali e le aziende agricole, in un periodo di crisi come questo, vedono garantiti introiti importanti, in piena trasparenza».
La legge regionale consente di affidare, in modo diretto, lavori fino a 50.000 euro annui per ciascun agricoltore e fino a 180.000 euro annui per ciascuna cooperativa. Naturalmente nei limiti delle disponibilità economiche che i consorzi avranno, in cassa, di anno in anno.
Il Consorzio bonifica 6 Toscana Sud sarà da subito operativo e il presidente Bellacchi spiega che si partirà dal territorio senese, dove l’Ombrone e i suoi affluenti hanno provocato non pochi danni, per sperimentare la collaborazione con agricoltori e cooperative. «In estate _ ha detto Bellacchi _ avremo bisogno di utilizzare questo protocollo anche per alcuni interventi nella zona dell’Albegna, nel Grossetano, ma si deve iniziare da subito nel Senese per proteggere strutture come il depuratore di Siena, come ci ha chiesto la settimana scorsa il sindaco della città del Palio».
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