Il dolore
Un anno fa la morte di Zuccaro in prima linea per l’ambiente
FOLLONICA. Era il 29 marzo del 2014 quando il cuore di Franco Zuccaro smise di battere. E' passato un anno da quel drammatico giorno, che colpì profondamente tutta la comunità follonichese: l'avvocato...
FOLLONICA. Era il 29 marzo del 2014 quando il cuore di Franco Zuccaro smise di battere. E' passato un anno da quel drammatico giorno, che colpì profondamente tutta la comunità follonichese: l'avvocato del Golfo era in settimana bianca con la moglie Anna Maria Gaggioli, quando un infarto improvviso ne causò la morte.
Il suo ricordo però è rimasto sempre presente perché a parlare di lui sono le tante battaglie ambientaliste che ancora vengono portate avanti dai vari comitati nati proprio a tutela del territorio, di cui il legale faceva parte: da Follonica, a Grosseto, all'isola del Giglio fino a tutta la Toscana.
Era un follonichese doc: figlio di uno dei primi notai del Golfo, marito di Anna Maria Gaggioli, consigliere comunale del Pd (figlia anche lei di una famiglia follonichese conosciutissima), padre di due figli, Margherita e Enzo, non passava certo inosservato, aveva infatti un modo di vestire particolare con il suo immancabile papillon e i cappelli stravaganti, ma sopratutto era una persona sempre di buon umore, un vero appassionato della vita. Era sempre in prima linea quando si trattava di lottare per la salvaguardia dell'ambiente, non si tirava mai indietro, anche quando le battaglie non erano semplici. Legale del comitato per il No all'inceneritore, moltissime delle cause promosse dal gruppo portavano la sua firma, come quella che a gennaio di quest'anno ha fatto sì che il Consiglio di Stato decidesse di annullare le autorizzazioni provinciali all'impianto scarlinese ordinandone la chiusura. Zuccaro è stato protagonista anche nel processo Concordia rappresentando il Wwf, che dopo la sua scomparsa gli ha dedicato un'area protetta poco lontana da Follonica. Le sue arringhe sono entrate nella storia dei tribunali grossetani: l'incipit singolare catturava sempre l'attenzione. Ascoltarlo parlare era sempre un piacere, amava la compagnia e la buona cucina. Oggi a Follonica in tanti lo ricorderanno, ritornando a quel drammatico 29 marzo 2014.(p.v.)
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