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Sicurezza, tavola rotonda del M5s a Grosseto: "Bonifazi dia una sterzata, ne ha gli strumenti"
Riunione aperta, insieme all'associazione Boulè, in sala consiliare
GROSSETO. Una tavola rotonda sulla sicurezza in città. Anche il Movimento 5 stelle affronta il tema più caldo del momento, a Grosseto, e lo fa nella sala del consiglio comunale dove ieri pomeriggio, all’iniziativa organizzata con la neonata associazione culturale Boulè, si sono incontrati cittadini, attivisti del movimento, amministratori e esponenti di altre forze politiche. Tra il pubblico anche il vicesindaco Paolo Borghi, la candidata del Pd alle regionali Valentina Culicchi e il consigliere comunale del Nuovo centrodestra, Giacomo Cerboni. Tutti riuniti per parlare di sicurezza urbana e, in particolare, di attività di prevenzione contro i furti nelle abitazioni.
Tra i relatori il generale dei carabinieri in pensione Marcello Carnevali, il segretario provinciale del Siulp Vincenzo Botti e il portavoce del comitato “Uniti per una Maremma migliore” Fausto Turbanti.
Al centro dell’attenzione la proposta della cosiddetta centrale operativa unica. Il M5s, infatti, in consiglio comunale ha votato contro la mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva l’istituzione di un assessorato sicurezza, ma «non lo abbiamo fatto – spiega il capogruppo Giacomo Gori – perché insensibili al tema, ma proprio perché abbiamo voluto sottolineare che un ulteriore assessorato non risolverebbe il problema della sicurezza a Grosseto, che invece va affrontato applicando fino in fondo ciò che la legge chiede».
Insomma, mentre le normative mettono al centro la necessità di avere una centrale operativa unica, per consentire alle forze di polizia di lavorare in modo sinergico, questo non accade nella normalità.
Ed è su questo che il M5s vuole richiamare l’attenzione e la responsabilità del sindaco. «La legge – dice Gori – oggi dà un ruolo importante al sindaco che ha il dovere di cercare una collaborazione molto stretta tra forze di polizia, non solo in termini operativi, ma anche di condivisione di informazioni. Il sindaco nel comitato per l’ordine e la sicurezza deve assolutamente portare al centro queste argomentazioni e dare una sterzata forte a tutta la questione. Può farlo, ne ha gli strumenti, e chiediamo che Bonifazi inizi a farlo».
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