Il Tirreno

Grosseto

Installazione da 50.000 euro: è polemica

Un’installazione firmata da Daniel Spoerri accoglierà, in via del Gallaccino, chi entra a Castel del Piano, città del palio. La notizia dell’inaugurazione il lunedì di Pasqua della scultura, alla...

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Un’installazione firmata da Daniel Spoerri accoglierà, in via del Gallaccino, chi entra a Castel del Piano, città del palio. La notizia dell’inaugurazione il lunedì di Pasqua della scultura, alla presenza dell’autore di fama internazionale, è stata data al consiglio comunale del 27 marzo dal sindaco Claudio Franci che ha spiegato che, grazie alla scultura che raffigurerà Castel del Piano come luogo cult del palio dell’8 settembre, il paese sarà inserito dentro un percorso dal grande valore artistico con firma d’autore. Ma non a tutti la scelta di installare quest’opera, in particolare l’aspetto dei costi, è piaciuta. Sandro Ginanneschi, capogruppo di minoranza, non ha potuto fare a meno di lanciare una provocazione: «Abbiamo speso per questa scultura – ha ricordato – 50.000 euro, di cui 30.000 ce li mette il Comune e 20.000 la Provincia. Come Comune non abbiamo i soldi nemmeno per le telecamere di sicurezza e spendiamo 30.000 euro in una statua. Per non parlare delle magre finanze della Provincia. Noi della minoranza siamo prima per le cose utili e poi per il superfluo». Ma sia Franci che il capogruppo di maggioranza Alberto Coppi non hanno condiviso l’osservazione: «La statua di Spoerri – ha detto Coppi – ci rende orgogliosi, anche perché l’artista è stato ispirato proprio da Castel del Piano. Per il nostro paese questo è l’evento culturale più importante degli ultimi 60 anni». «È un investimento che arricchisce il nostro comune», ha chiuso Franci. (f.b.)

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