Sicurezza
Il dolore profondo degli amici e quella foto così profetica
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Cercavo gli asparagi sul ciglio della strada, allora per sicurezza ho pensato: mi vedranno le macchine?». È il 30 marzo 2014 - esattamente un anno fa - quando Gisella...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Cercavo gli asparagi sul ciglio della strada, allora per sicurezza ho pensato: mi vedranno le macchine?». È il 30 marzo 2014 - esattamente un anno fa - quando Gisella Alonzo prende questa borsa un po’ speciale per farsi notare dagli automobilisti che sfrecciano sulle Collacchie e posta questa foto che risuona oggi come tragicamente profetica. Gli amici commentano: «Brava». E lei incalza: «Così mi vedevano, sul ciglio...». Su quel ciglio ieri è morta travolta da un’auto.
Su Facebook, nei bar e nelle vie di Castiglione la notizia ha lasciato un’amarezza profonda in tutti. Attilio Ganozzi, presidente dell’Abapp e amico intimo, la ricorda come «una persona che voleva aiutare il prossimo, e venendo dal mondo del commercio e con l’esperienza nella Pro Loco si era appassionata ai mercatini artigianali con scopi sociali e senza lucro. La sua scomparsa è per me un dolore immenso: Gisella era una cara amica, oltreché una collaboratrice instancabile».
Anche il sindaco Giancarlo Farnetani, a nome suo e dell’amministrazione, ne ricorda il carattere: «Gisella faceva parte da anni del gruppo del Gc Castiglionese insieme ai tanti appassionati delle due ruote che ogni giorno si ritrovano per un’uscita in compagnia. Era una persona gioiosa e cordiale, sempre pronta alla battuta e innamorata della vita. Una persona dal carattere forte: una perdita dolorosa per tutti». Il cognato Paolo Lippi infine, a nome della famiglia, ringrazia «tutti quelli che hanno avuto un pensiero per la nostra Gisella e soprattutto a chi ha cercato di aiutarla dal momento dell’incidente e fino alla fine. Sottolineo il lavoro straordinario dei sanitari della nostra Croce Rossa e i medici dell’ospedale di Siena, persone speciali sia per il modo di fare che nell’aiutare le famiglie in ore terribili come queste. Un pensiero affettuoso ai concittadini che hanno avuto parole di speranza». (en.gi)
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