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Incertezza sul contributo di Rfi e Anas per l’Albegna

Incertezza sul contributo di Rfi e Anas per l’Albegna

GROSSETO. Perplessità, qualche rassicurazione e un incubo: due anni ancora senza avere certezze. Prosegue l’iter per mettere in sicurezza la parte meridionale della provincia. L’imperativo del...

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GROSSETO. Perplessità, qualche rassicurazione e un incubo: due anni ancora senza avere certezze. Prosegue l’iter per mettere in sicurezza la parte meridionale della provincia. L’imperativo del Governo è prevenire i rischi e non agire a drammi avvenuti. Qualcosa però rischia d’esser messo in discussione.

Durante l’incontro con D’Angelis è stato lo stesso sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, a chieder lumi riguardo gli impegni di spesa che dovrebbero arrivare da Rete ferroviaria italiana e Anas. Garanzie in qualche modo non date per acquisite da D’Angelis.

«Giovedì è previsto un altro incontro per definire la questione» ha spiegato l’uomo del Governo. Segno che qualcosa, a differenza di quanto detto fino a oggi, ancora non è ben definito. «Ma da quel che so non ci saranno problemi» assicura, invece, il presidente del consorzio Bonifica, Fabio Bellacchi. «Inoltre, a ottobre – prosegue il presidente – saremo all’80% dello scavo dentro l’Albegna. Per quanto riguarda l’argine remoto è tutto in mano alla Regione. Ma di una cosa siamo sicuri: avremo la direzione dei lavori».

Prudente, invece, il presidente della Provincia, Emilio Bonifazi. «Se i lavori per l’argine remoto dovessero iniziare, come ha assicurato il governatore Enrico Rossi, il 30 giugno, il rischio è quello di giungere alla completa sicurezza tra due anni. Insomma, due autunni, due inverni ancora da superare». Per quel che riguarda l’intervento di Rfi, invece, Bonifazi crede in un intervento incisivo del governo. «L’esecutivo ha la possibilità di fare una trattativa come si deve. L’azienda ha molte partite aperte a livello nazionale e credo che una via d’uscita, alla fine, ci sarà». Prosegue il piano per la cassa d’espansione del fiume Bruna: lo Stato ha garantito 4 milioni di euro. E il consorzio di Bonifica ha già avviato gli espropri necessari. (m.b.)

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