Sicurezza
Faenzi al Parlamento «Schierare l’esercito a partire da Grosseto»
ROMA. Ha letto i numeri del Censis per fare capire che non si tratta di un fenomeno passeggero come è già accaduto. «In dieci anni c’è stato un aumento del 127 per cento e di fatto in Italia ve n’è...
ROMA. Ha letto i numeri del Censis per fare capire che non si tratta di un fenomeno passeggero come è già accaduto. «In dieci anni c’è stato un aumento del 127 per cento e di fatto in Italia ve n’è uno ogni due minuti». Stiamo parlando dei furti negli appartamenti e questi dati li ha snocciolati la deputata Forza Italia Monica Faenzi a Montecitorio.
Il riferimento ovviamente è a livello nazionale, ma la spinta a presentare la sua proposta è arrivata dai cittadini e dai comitati maremmani: utilizzare l’esercito per combattere quest’aumento di crimini, in modo che possa affiancarsi alle forze dell’ordine ordinarie.
«Ci sono i comuni più piccoli rimasti sguarniti dalla possibilità di avere una tutela dopo la concentrazione delle caserme nei luoghi più grandi» ha spiegato Faenzi in Parlamento. La sua proposta è stata presentata sotto forma di emendamento al decreto legislativo anti-terrorismo, che all’articolo 5 prevede pattugliamenti straordinari con l’ausilio delle forze armate in vista dell’Expo in diverse città.
La legge infatti prevede che nei comuni sotto i duecentomila abitanti non possa essere utilizzato l’esercito per attività di questo tipo. Da qui la proposta di Faenzi: allargare l’affiancamento dell’esercito anche nei territori meno popolosi. Proposta bocciata dall’Aula, ma Faenzi non si scoraggia.
«Andrò avanti, ci saranno altre occasioni. Sull’argomento ho presentato anche un’interrogazione al ministro Alfano», annuncia.
La Maremma è il territorio che meglio di ogni altro spiega l’idea di Faenzi. «Grosseto è una città militarizzata: ha l’aeroporto e la caserma. Perché non mettere queste forze a servizio del territorio? È un controsenso».
Dal capoluogo alla periferia, la situazione non cambia. «Guardiamo Roccastrada: ormai in paese non c’è più una stazione, la più vicina è a Ribolla. Affiancare l’esercito alle forze dell’ordine sarebbe stata una soluzione che poteva portare a dei risultati». La deputata comunque non si scoraggia ed è pronta a riproporre il suo emendamento. In verità, aveva preso contatto anche con le forze di governo per far sì che la sua proposta venisse presentata sotto forma di decreto, che l’avrebbe resa direttamente eseguibile, ma si è sentita rispondere picche.
Alfredo Faetti
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