Attenzione
«Così facciamo rinascere Cala Galera»
Il presidente della società, Cesare D’Amico, fa il bilancio: 4 milioni già spesi, la previsione è quella di investirne altri 15
PORTO ERCOLE. Il futuro della Marina di Cala Galera è legato al rilascio di una proroga trentennale dell’attuale concessione che è in scadenza nel 2020. Una proroga il cui iter sta andando avanti tra le lungaggini proprie della burocrazia. Un percorso iniziato 8 anni fa e che potrebbe avviarsi alla fine. La concessione della proroga - come lascia intendere il presidente della Marina di Cala Galera Cesare d’Amico - non sembra essere dunque solo una speranza ma sta iniziando a prendere i connotati della certezza. Ci sono alcuni passaggi da ultimare ma il clima di collaborazione tra la Marina e l’amministrazione di Monte Argentario guidata dal sindaco Arturo Cerulli lascia ben sperare. Da parte sua la società presieduta da d’Amico ha messo in campo tutti i progetti possibili che prevedono investimenti anche notevoli.
Presidente, siamo arrivati a un momento cruciale, quale il bilancio e quali le previsioni?
«I soci della Marina hanno già speso 4 milioni di euro per realizzare opere nel porto di Cala Galera. Una cifra che ha consentito la sostituzione di tutti i pontili. La previsione è quella di ampliare gli investimenti per arrivare, negli anni, a investire altri 15 milioni. Tutti soldi privati senza nessun contributo pubblico».
A cosa serviranno questi 15 milioni di euro?
«Il porto è stato realizzato negli anni ’70 e quindi va da sé che deve essere ammodernato. Tre sono gli interventi che abbiamo ritenuto fondamentali perché Marina di Cala Galera sia un porto al passo con i tempi».
Quali saranno, dunque gli interventi?
«Il porto dev’essere adeguato, da un punto di vista ambientale, ai tempi odierni perché possa diventare una struttura all’avanguardia. In secondo luogo dovrà essere creato un parcheggio idoneo. Su richiesta della Provincia e in accordo con il Comune si dovrà aiutare a creare un punto di ormeggio per la marina sociale a Boccadoro con interventi anche alla spiaggia di Poggio Pertuso per ridare ai villeggianti che ai residenti e a tutto Monte Argentario una spiaggia vera. Ci saranno interventi interni alla Marina per renderla più gradevole e più unita al resto del territorio, a Porto Ercole e Porto Santo Stefano. Una ciclabile che dovrebbe andare da Porto Ercole fino a dentro il porto».
Fra questi interventi manca un allargamento del porto
«È stata una scelta, non c’è al momento necessità di altri posti barca e non vogliamo dare l'idea di quelli che fanno una speculazione. Dobbiamo fare sinergia e non farci concorrenza».
Marina di Cala Galera ha risentito della crisi?
«Abbiamo avuto una diminuzione delle presenze ma non abbiamo mandato a casa una sola persona. La società e i suoi bilanci sono sanissimi e lo dimostrano gli investimenti che ci siamo impegnati a fare».
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