Sicurezza
Ciclista travolta da un’auto, gravissima
Un Fiorino piomba su un gruppo di sportivi: Gisella Alonzo, 58 anni, lotta tra la vita e la morte in Rianimazione alle Scotte
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sta lottando tra la vita e la morte Gisella Alonzo, 58 anni, che ieri mattina è stata investita in sella alla sua bici da corsa sulla provinciale delle Collaccchie da un altro castiglionese, Giovanni Nocciolini, residente all’Ampio di Tirli che era bordo del suo furgoncino, un Fiat Fiorino, poco prima delle 9,30.
Gisella era insieme ad altri due ciclisti amatori, e stava pedalando in direzione di Marina di Grosseto praticamente da qualche minuto. Mentre erano quasi all’altezza del camping Etruria, per i tre l’investimento fatale. Il Fiorino ha preso in pieno Gisella Alonzo. Lo specchietto laterale del mezzo è volato via di netto, ma anche Attilio Nocciolini che era in testa al gruppetto e lo stesso Massimo Antonini sono finiti sull’asfalto. Un tamponamento terribile.
«Non vi ho visti, non vi ho visti», ha gridato scendendo dal suo furgone Giovanni Nocciolini, che si è fermato qualche metro dopo l’impatto restando atterrito. Attilio Nocciolini invece si è rialzato ed è andato subito verso la sua amica, una vera appassionata delle due ruote che era ritornata in sella per quella sgambata a distanza di qualche settimana. Proprio Attilio, e lo stesso Massimo Antonini si sono subito accorti delle gravi condizioni della donna e con il cellulare hanno subito dato l’allarme. Gisella era lì sull’asfalto, ferma, priva di conoscenza e ferita.
In pochi minuti sul posto due autoambulanze della Croce Rossa: in volo si era alzato anche l’elisoccorso Pegaso da Grosseto, atterrato nello spiazzo vicino a piazza Lampedusa, che costeggia il fiume Bruna, poco distante. I carabinieri e i vigili urbani hanno interrotto il traffico sulla provinciale. I medici hanno intuito che Gisella Alonzo era in pericolo di vita. Per ben tre volte il suo cuore si è fermato, e per tre volte i soccorritori l’hanno rianimata con un massaggio cardiaco continuo, durato almeno mezz’ora, prima che la situazione si stabilizzasse. A quel punto il trasporto all’elicottero che si è messo in volo per l’ospedale delle Scotte di Siena, dove la donna è arrivata in condizioni gravi, ma con i parametri che accennavano a salire come la pressione sanguigna. Intanto i carabinieri hanno sequestrato il Fiorino e le bici coinvolte nell’incidente, e iniziato i rilievi. Sulla dinamica dell’urto è stato Attilio Nocciolini, tra un singhiozzo e un’imprecazione, a raccontare a caldo la sua versione di quello che era successo: «Eravamo in fila indiana, io davanti, Gisella alla mia ruota e “Massimone” per ultimo. Un attimo e ho visto volare in avanti Gisella, che è stata presa in piena dal furgoncino, e poi siamo caduti tutti verso il guard rail». Sulla strada non sembrano esserci tracce di frenata, segno quasi evidente che il guidatore del mezzo non si è proprio accorto della presenza dei ciclisti sulla sua destra. Gisella, che portava il caschetto, è volata per almeno una quindicina di metri, sbattendo però sicuramente la testa e forse anche contro il guard rail. Anche Massimo Antonini ha subito contusioni ed è stato poi trasferito al pronto soccorso. Poco o nulla per Attilio Nocciolini, rimasto sconvolto per l’accaduto. Le condizioni dei due non destano preoccupazioni. In poche ore la notizia ha fatto il giro del paese. Gisella Alonzo, mamma di due figli, fa parte del Gc Castiglionese, che può vantare decine di appassionati ciclisti amatori che quasi giornalmente inforcano le bici per gli allenamenti. E anche su Facebook decine di persone hanno commentato e chiesto notizie di Gisella, conosciutissima a Castiglione ma anche nella provincia, visto che fa parte di un’associazione che promuove e organizza i mercatini.
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