La protesta
Un bando per la gestione della biblioteca Raveggi
Il Comune approva l’esternalizzazione del servizio e scoppia la polemica Il sindaco: «La gara ci permetterà di potenziare e qualificare il servizio»
OTBETELLO. Il consiglio comunale di due giorni fa ha approvato l’esternalizzazione della biblioteca Raveggi: un nuovo corso che - chiarisce il sindaco di Orbetello Monica Paffetti - riguarderà «solo il personale».
Il primo cittadino interviene dopo le polemiche sollevate sull’approvazione, in consiglio, dell’autorizzazione a fare un bando pubblico per la gestione della biblioteca Raveggi. E precisa che la necessità di dare in gestione la struttura nasce da un problema legato al personale. «Nella biblioteca lavoravano due persone: una è andata in pensione nel 2010, l’altra che ci andrà a giugno e noi - continua la Paffetti – saremmo rimasti scoperti. Oggi riusciamo a garantire l’apertura del servizio solo due giorni a settimana. Vogliamo fare molto di più».
Un servizio che l’amministrazione vuol potenziare. E dato che non c’è possibilità per il Comune di assumere né di fare mobilità in attesa di quello che sarà l’esubero delle Province, e dato che andranno in pensione nel 2016 nove dipendenti che non potranno essere riassunti se non in minima parte, l’unica soluzione trovata è stata quella di predisporre un bando pubblico. «Il bando - spiega il sindaco - ci darà la possibilità di aprire la biblioteca almeno 7 o 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Chi lo vincerà dovrà anche occuparsi della catalogazione dei libri, della loro gestione e della realizzazione di progetti per migliorare l’offerta».
Ad aver suscitato polemiche sono state le parole del sindaco che in consiglio ha parlato della necessità di individuare “professionalità”. Un termine che ha urtato la sensibilità di qualcuno che ha percepito un voler sminuire le capacità delle associazioni alle quali la gestione poteva essere affidata. «Non era quello il senso – precisa la Paffetti-. Non si può pensare di affidare un servizio a volontari che devono lavorare 8 ore al giorno 5 giorni a settimana senza essere pagati. Chi lavora ha diritto alla retribuzione: è una questione di dignità. Solo per questo ho parlato di professionalità senza nulla togliere alle associazioni che al loro interno hanno personale qualificato ma che, essendo no profit, non può essere pagato».
E sull’esternalizzazione si sono espressi in molti. Grazia Pastorelli, dirigente del Pd di Orbetello, ha dichiarato che «non si può non essere in sintonia con la decisione presa e che questo era l’unico modo per mantenere il servizio e garantire posti di lavoro in un periodo di vacche magre». Di parere opposto Tonino Fornaro, ex amministratore orbetellano che ha parlato di una «brutta giornata» quella in cui si è deciso di esternalizzare il servizio. «Se chi gestirà la biblioteca avrà un compenso, perché non investire questo corrispettivo nel personale comunale affiancato dal volontariato?». Critico anche Antonio Cagnacci, ex segretario Pd. «All’interno delle associazioni ci sono persone con requisiti tali da poter gestire la biblioteca». La Paffetti conclude: «Nessuna associazione si è lamentata formalmente con me anche perché il loro ruolo sarà comunque importante. A essersi lamentati sono però i cittadini che non hanno un adeguato servizio. E io lo voglio assicurare».
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