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poste: MONTICELLO AMIATA lancia la proposta

Trasformare gli uffici in centri multiservizi

Trasformare gli uffici in centri multiservizi

MONTICELLO. Dalle proteste alle proposte. Si prova a mettere in piedi una cordata di comitati per salvare gli uffici postali dei piccoli comuni. Parte dal comitato di cittadini di Monticello Amiata...

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MONTICELLO. Dalle proteste alle proposte. Si prova a mettere in piedi una cordata di comitati per salvare gli uffici postali dei piccoli comuni.

Parte dal comitato di cittadini di Monticello Amiata (nella lista nera di Poste italiane che ha deciso di sopprimere il suo ufficio) un’ipotesi di piattaforma su cui possano convergere tutti i comitati toscani che sono impegnati contro la decisione di Poste italiane.

Monticello è stato fra i più attivi e combattivi, arrivando anche ad occupare simbolicamente l’ufficio pur di manifestare con forza le proprie ragioni. E da Settignano (Fiesole) è già arrivata una prima entusiastica risposta positiva, mentre si attende che altri si aggreghino anche con proposte supplementari.

«La sospensiva accolta da Poste spa rispetto alla chiusura o al ridimensionamento degli uffici postali rappresenta un primo risultato - fanno sapere i cittadini di Monticello - ma non possiamo rimanere inerti o tanto meno smontare la pressione di comitati, istituzioni e cittadini. La nostra proposta, che lanciamo verso comitati e istituzioni, è quella di condividere una piattaforma comune e attivare tavoli di confronto autorevoli con i soggetti pubblici, per un rilancio di questi uffici».

Ma quali sono i primi paletti per resistere come uffici? Intanto il potenziamento delle funzioni esistenti, ma anche la creazione di nuove competenze e attività. Insomma occorre «che questi uffici siano quanto più possibile multifunzionali, dotati di strumenti telematici e di ogni altra tecnologia che faciliti l’interesse dei cittadini a servirsene. Al servizio tradizionale di posta che vogliamo mantenere si aggiungono attività economico/finanziarie (depositi, raccolta investimenti, risparmi), front/office con Urp e uffici pubblici e con altre istituzioni pubbliche come le Asl, le Prefetture, i comuni e con altri interlocutori come Cna, associazioni di categoria, patronati». Naturalmente per far questo sono necessarie tecnologie moderne e prevedere internet, rete Wi fi, reti telematiche, bancomat». Preme al comitato condividere questa piattaforma con gli altri comitati toscani e le istituzioni che si sono pronunciate contro la chiusura degli uffici e dare inizio al progetto. (f.b.)

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