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Grosseto

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Libera il capriolo dalla rete e il papà diventa eroe

Francesca Ferri
Un fermo immagine del video
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Un fermo immagine del video

Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura, e la figlia Beatrice si imbattono nell'animale: l'uomo riesce a salvarlo ma rimedia una ferita di 15 centimetri alla pancia

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ALBINIA. Una ferita di quindici centimetri sulla pancia per una cornata e un mal di schiena che va avanti da tre giorni. “Ma ne valeva la pena”, dice Anton Francesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto. Che la mattina di martedì 24 marzo, mentre di buon mattino stava accompagnando a scuola la figlia Beatrice, 10 anni, poco dopo essere partito dalla sua casa nella campagna di Albinia (comune di Orbetello), si è imbattuto in un incontro di quelli che non ti aspetti. In un campo di un suo vicino un capriolo si è impigliato con le corna in una rete di plastica e si dimena disperato senza riuscire a liberarsi.

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“Poverino, papà, aiutalo”, dice Beatrice. E il cuore di papà - che prima ancora di diventare il numero uno dell’associazione degli agricoltori è lui stesso un uomo di campagna, innamorato della terra e degli animali - non ci pensa su due volte. Inchioda e a grandi falcate raggiunge il povero animale, terrorizzato dalla presa della rete e da quei due “bipedi” che vengono incontro. “Ci vado io, Bibi, tu filma”, dice Vivarelli Colonna.

Il povero animale era terrorizzato. Agganciato per le due piccole corna, respira paurosamente e bramisce contro quell’uomo, di cui non conosce le intenzioni, cercando di divincolarsi e finendo per impigliarsi anche con il corpo.

Vivarelli Colonna, con la sua stazza, cerca di tenerlo fermo, provando a bloccarlo a terra. E’ una “lotta” corpo a corpo che dura un paio di minuti. “A un certo punto - racconta Vivarelli Colonna - mi dato una cornata sulla pancia e mi ha fatto pure male. Non è stato semplice liberarlo: oltre alla rete di plastica c’era anche del fil di ferro”.

Beatrice riprende tutto con il telefonino, spronando il babbo a fare in fretta. “Voleva salvarlo lei - racconta il padre - ma ovviamente le ho detto di fare solo il filmino”.

Alla fine la morsa è allentata, quel “minaccioso” bipede riesce a tirar via plastica e fil di ferro dalle corna e dal corpo dell’animale. Che non trovando più resistenza, scatta come una molla e, più veloce di un fulmine, corre via verso i campi. “Bravo papà”, dice Beatrice.

“A quel punto siamo risaliti in macchina e siamo andati a scuola”, dice Anton Francesco. Il giorno stesso il presidente posta il video sul suo profilo Facebook. Un video concitato, che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo, finché la corsa dell’animale verso la ritrovata libertà non scioglie ogni tensione. Il video riscuote una valanga di complimenti, attestazioni di stima e ringraziamenti per il gesto. E chissà se, una volta a debita distanza, il capriolo non si sia girato un istante indietro a guardare quell’uomo e quella bambina, lanciando loro un piccolo bramito per dire “grazie”.

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