Il Tirreno

Grosseto

Per la sede Caritas la Regione stanzia 1,4 milioni di euro

di Sara Landi
Per la sede Caritas la Regione stanzia 1,4 milioni di euro

L’ex Casa dello studente ospiterà tutte le attività dell’organismo diocesano e opere di solidarietà

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GROSSETO. Il sogno di una "cittadella della solidarietà" nel cuore della Cittadella dello studente si fa sempre più concreto grazie al finanziamento a fondo perduto di un milione e quattrocentomila euro che arriverà da Firenze. Ieri il presidente della Provincia Emilio Bonifazi, il vescovo Rodolfo Cetoloni (che è anche presidente della Caritas diocesana) e il suo direttore don Enzo Capitani hanno incontrato la stampa per commentare insieme questa svolta, frutto di un percorso condiviso tra Provincia, Comune di Grosseto e Caritas.

L'approvazione due giorni fa della variazione di bilancio da parte del consiglio regionale toscano è stata la conclusione di un iter amministrativo lungo. «Ci siamo dati da fare tutti insieme per trovare i finanziamenti per il progetto – spiega Bonifazi – e ora che la Regione ne ha riconosciuto la validità garantendo il finanziamento è allo studio dei nostri uffici un accordo di programma tra Regione, Provincia, Comune e Caritas per poter introitare la somma e partire al più presto con i lavori. La testa del progetto già c’era: mancavano le gambe finanziarie ma adesso le abbiamo trovate». In particolare Bonifazi sottolinea quanto personalmente si sono spesi per questo obiettivo il governatore Enrico Rossi e gli assessori regionali Stefania Saccardi (sociale) e Vittorio Bugli (bilancio) così come il vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi e l’assessore Antonella Goretti. Proprio alle persone, oltre che alle istituzioni che rappresentano, va la gratitudine espressa dal vescovo Cetoloni. «Questa è una vera notizia pasquale – dice il vescovo – Mi auguro che si possa continuare a lavorare insieme con questo metodo. Siamo stati sempre coadiuvati sia nella progettazione che nel reperimento delle risorse e contiamo di poterle usare al più presto e nella massima trasparenza perché il bisogno non può aspettare».

Don Enzo ricorda invece la sua lunga ricerca di edifici adatti a ospitare la sede della Caritas prima di mettere gli occhi quasi per caso sull’ex Casa dello studente. «Fin dalla mia nomina come direttore due anni fa – dice don Enzo – mi sono posto il problema dell’inadeguatezza dei locali che attualmente ospitano la Caritas ma la ricerca di soluzioni sul mercato all’inizio è stata vana. Poi un giorno passando dalla Cittadella dello studente ho visto quella struttura abbandonata e ho pensato che poteva essere adatta». Alla Festa di Santa Lucia del 2013 don Enzo parla di questa sua intuizione con Marras e Bonifazi, ospiti con lui di un dibattito e da un iniziale “se ne può parlare” si arriva in pochi mesi al bando di gara del marzo scorso, alle candidature e alla scelta del progetto della Caritas che viene valutato come il migliore per la sua doppia valenza sociale ed educativa nel contesto della cittadella che ospita gran parte delle scuole superiori cittadine. E’ lo stesso don Enzo a immaginare per la Casa dello studente un futuro come "cittadella della solidarietà": «Vi troveranno sede tutti i nostri servizi, compreso l’emporio della solidarietà che ora è in via Pisa. La mensa sarà aperta anche agli studenti e agli esterni e ci sarà la possibilità di ampliare il progetto di sostegno alle famiglie in difficoltà o sfrattate con alloggi temporanei. Ma soprattutto vogliamo continuare con la filosofia di Caritas che è quella di stare nel territorio, di parlare con i fatti e di seminare la solidarietà per contagio laddove invece la crisi genera isolamento ed esaspera i conflitti».

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