Il dolore
Giannetti non risponde al giudice
L'ex presidente di Confindustria Grosseto si è avvalso della facoltà di non rispondere
GROSSETO. E' durato poco più di mezz'ora l'interrogatorio di garanzia di Aristide Giannetti, l'ex presidente dell'Unione industriali di Grosseto e del ragioniere Andrea Chiappelli. I due, assistiti dall'avvocato Alessandro Maria Lecci, hanno seguito la linea del silenzio di fronte al giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio, così come Beatrice Giannetti, la sorella di Aristide, rinchiusa nel carcere di Rebibbia. All'interrogatorio di garanzia, nel carcere di via Saffi a Grosseto, il pm non si è presentato.
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"Abbiamo già presentato la richiesta di scarcerazione al tribunale del riesame - dice l'avvocato dei tre arrestati - e ora aspettiamo soltanto la risposta alle nostre richieste. I mieie clienti respingono con fermezza ogni ipotesi accusatoria. Quello che più dispiace è stato vedere il battage mediatico che si è creato: in questo modo si è soltanto cercato di gettare fango sulla dignità e sull'onorabilità di persone perbene".
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