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Grosseto

benedizione negata: le reazioni

Levata di scudi contro il no «Un’offesa alla nostra cultura»

GROSSETO. Una miriade di reazioni sul caso della benedizione negata a don Marcello Di Giuseppe, l’anziano sacerdote di Roccastrada che nelle scuole del paese, in questi giorni, avrebbe potuto - al...

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GROSSETO. Una miriade di reazioni sul caso della benedizione negata a don Marcello Di Giuseppe, l’anziano sacerdote di Roccastrada che nelle scuole del paese, in questi giorni, avrebbe potuto - al massimo - visitare uffici e aule vuote. Nel mirino gli oltranzisti del laicismo. «Vietare al prete la benedizione di una scuola è un'offesa alla cultura e alle tradizioni dell’Italia. Ci domandiamo, quindi, quale esempio possa dare quella scuola che chiude le porte in faccia a un parroco..». Sono le parole del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli, che commenta quanto avvenuto al comprensivo di Roccastrada. E la rilevanza simbolica della vicenda viene evidenziata anche dalla Lega Nord. «Così facendo si stravolgono tradizioni e radici. Questo non significa rispettare le altre religioni ma calpestare la nostra identità. La laicità del nostro Stato non può arrivare a certe derive, piuttosto i problemi di Roccastrada sono altri, visto il ritorno dell’incubo criminalità». Più articolato e dettagliato l’intervento di Moreno Bellettini, ex consigliere comunale e provinciale della destra, oggi leader di Insieme per Roccastrada. «La laicità dello Stato e dell'insegnamento, in oltre 65 anni, non ha mai impedito ai parroci di entrare nelle aule in presenza degli alunni, per parlarci ed espletare una benedizione. Certe pratiche non hanno mai turbato o condizionato le scelte personali della gioventù. A Roccastrada, per esempio, sono cresciute generazioni di socialcomunisti assai lontane dalla Chiesa». Bellettini se la prende poi con certi cattocomunisti dagli atteggiamenti servili, «integralisti dell’integrazione, che alimentano dissenso e biasimo da parte della popolazione di qualsiasi colore politico». (g.b.)

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