La manifestazione
La modella seviziata è tornata in Svezia
Per sei mesi nelle mani dell’aguzzino Claudio Rossetto, è uscita dall’ospedale milanese
GROSSETO. Liberata dalle mani del suo aguzzino grossetano, la modella svedese di 22 anni è uscita dall’ospedale lombardo e se n’è andata via dall’Italia. Destinazione Svezia. Ha voluto uscire prima del tempo: i medici non erano d’accordo. Ha firmato una dichiarazione di assunzione di responsabilità ed è tornata via il prima possibile nel suo Paese, insieme ai familiari. Voleva togliersi dalla testa il suo inferno personale, lasciarselo alle spalle per sempre pur giurando di tornare presto per avere giustizia.
Un incubo durato 6 lunghissimi mesi, quello vissuto dalla modella svedese in un claustrofobico appartamento di Cinisello Balsamo dov’è stata tenuta segregata 180 giorni per mano di Claudio Rossetto, grossetano. Lì nell’hinterland milanese, in quella sorta di gabbia angusta, è stata picchiata, sequestrata e violentata finché due giorni fa i carabinieri di Cinisello e del comando della compagnia di Sesto San Giovanni non hanno scoperto il tutto. La ricostruzione di questo lungo periodo buio procede serrata.
Lui, Rossetto, ha 42 anni ed è originario del capoluogo maremmano anche se in città ha fatto perdere ogni traccia. Se n’è andato molto tempo fa, tagliando via le radici. Rossetto era uscito dal carcere nel 2013 dopo aver scontato una condanna per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti nei confronti di una studentessa bielorussa e residente a Lecco che oggi ha 25 anni. Si erano conosciuti in chat; lui l’aveva convinta ad andare a casa sua a Cinisello Balsamo e per lei si era spalancato l’inferno. Segregata per un giorno era poi riuscita a scappare. Stessa storia (anzi peggio) con la modella svedese che Rossetto ha conosciuto via Facebook. Presentandosi come agente del settore della moda, Rossetto l’aveva convinta a convivere per poi imprigionarla. Sono stati i vicini di casa a insospettirsi per le urla provenienti dall’appartamento e a chiamare i carabinieri che hanno liberato la ragazza e arrestato il grossetano.
Uscendo dalla sua prigione, la giovane era dimagrita e senza più capelli. Come un fantasma. Il suo carceriere l’aveva rasata a zero.
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