Sicurezza
L’ente pagherà a rate i 583mila euro alla Sit
SCARLINO. Anche Scarlino deve pagare il suo conto con un vecchio debito: quello con la Sit, società italiana trasporti. Una diatriba durata dieci anni che ha visto condannare l’amministrazione a...
SCARLINO. Anche Scarlino deve pagare il suo conto con un vecchio debito: quello con la Sit, società italiana trasporti. Una diatriba durata dieci anni che ha visto condannare l’amministrazione a pagare quasi seicentomila euro (583mila, per la precisione) al privato, così come ha stabilito di recente il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Grosseto.
E data la somma imponente, l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere una rateizzazione del pagamento attraverso tre tranche: la prima (e più corposa) entro l’agosto del 2015, l’ultima gennaio 2017.
Questo è stato un caso particolarmente complesso, nato ben dieci anni fa trovando il suo epilogo soltanto il mese scorso. Un caso nato per il servizio navette per l’aeroporto romano di Fiumicino. Era il 2005 e da allora ci sono state due sentenze del Tar a scapito dell’ente e una trattativa sul risarcimento che ha portato a un nulla di fatto: la società chiedeva oltre cinque milioni di euro, l’amministrazione ne propose novantamila. È toccato allora al Consiglio di Stato trovare un compromesso, fissato in quel mezzo milione abbondante di euro, così come previsto dalla relazione dell’Agenzia delle Entrate. Un debito mica indifferente, contando che, come si legge negli atti amministrativi, «il pagamento al quale il Comune di Scarlino deve provvedere risulta essere molto ingente e comporterebbe un pregiudizio agli equilibri del bilancio dell’ente».
In altre parole: pagare tutti e subito quei seicentomila euro diventerebbe un guaio serio, rischiando di far saltare i conti nel bilancio 2015 in via di stesura. Da qui la proposta della giunta guidata dal sindaco Marcello Stella: rateizzare il risarcimento danni. Ma come si dividono 583mila euro in tre rate? Mettendo quasi la metà della somma nella prima e dividendo in due parti uguali il restante. Lo schema di pagamento proposto dal Comune è questo: 250mila euro da pagare subito, entro il prossimo ferragosto (15 agosto 2015). Gli altri 333mila euro circa invece da saldare in due rate identiche (166mila euro l’una), la prima con scadenza al 31 gennaio 2016 e l’altra al 31 gennaio 2017. Assicurando che sulle ultime due saranno aggiunti gli interessi legali che scatteranno dal prossimo 15 agosto.
Dal canto suo, la Sit, attraverso i suoi legali, ha dato la sua piena disponibilità ad un pagamento dilazionato e ora attende la proposta formale dell’amministrazione. Quella qui descritta. Si aprono così tre anni con una scure che pende sopra i conti scarlinesi, tant’è che nell’accordo il Comune ha previsto di iscrivere queste somme nel bilancio pluriennale 2015-2017.(a.f.)
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