Sicurezza
Il fallo della discordia show su Twitter del “torello” Pinilla
GROSSETO. Era fallo, lo ha ammesso. Non è vero. Il giornale racconta bugie. Il Napoli fa bene a lamentarsi. Bei tempi quelli al bar sport, dove sul bancone si sfogliavano le pagine e si spiegava all’a...
Era fallo, lo ha ammesso. Non è vero. Il giornale racconta bugie. Il Napoli fa bene a lamentarsi. Bei tempi quelli al bar sport, dove sul bancone si sfogliavano le pagine e si spiegava all’amico perché la decisione dell’arbitro era sbagliata. Oggi giorno invece le chiacchiere calcistiche si trascinano su Twitter e se vogliamo l’unica differenza rispetto a prima è che ne prendono parte anche i diretti protagonisti.
I contenuti, poi, sono gli stessi: «bugiardi», «siete in malafede», «scemo». E centoquaranta caratteri bastano e avanzano per andare avanti per giornate intere. Basta guardare cosa è accaduto ieri sul profilo del cileno adottato grossetano Mauricio Pinilla, corso a smentire una notizia pubblicata dal Corriere dello Sport, secondo cui avrebbe ammesso a un ex compagno di squadra di aver effettivamente commesso fallo domenica sera al San Paolo in occasione del suo gol che ha portato in momentaneo vantaggio l’Atalanta.
«Non scrivere cazzate» twitta l’attaccante ex Grifone a tarda notte, dopo aver letto la notizia, raccogliendo il sostegno di tifosi e blogger ma non di Paolo De Paola, direttore del quotidiano sportivo, che si fa trascinare in una polemica lunga otto ore. Il bar sport Twitter si scalda sull’episodio chiave di Napoli-Atalante, finita 1-1 tra le polemiche partenopee. L’episodio incriminato è al 72esimo, quando Pinilla approfitta di un’indecisione di Henrique e firma il vantaggio nerazzurro. Il Napoli protesta per quest’azione, convinto che sul suo difensore ci sia stato un fallo. Stessa versione che porta il Corriere dello Sport, attribuendo la confessione proprio al talento cileno. Secondo il quotidiano, lo avrebbe confessato a Gabriele Perico, suo ex compagno di squadra a Cagliari, il quale a sua volta sarebbe corso al Corriere a raccontarlo.
Pinilla però si accorge subito della notizia pubblicata e dopo aver chiesto spiegazioni in modo poco elegante corregge il tiro. «Massimo rispetto per il Napoli e i suoi tifosi – dice – Ma le bugie non le sopporto». La risposta di de Paola arriva una mezzoretta dopo: «Perico ce lo ha detto – spiega – È ciò che abbiamo riportato». L’ex Grifone insiste. «Giuro sui miei figli che non ho mai parlato con Perico, tu stai mentendo». Una smentita che non convince il direttore. «Lascia stare i figli e rivolgiti a Perico». A questo punto Pinilla si fa da parte, convinto di aver dato la sua versione. De Paola, invece, resta collegato imperterrito. Risponde colpo su colpo ai tifosi (per lo più laziali) che continuano offendere il Corriere dello Sporto, reo a loro parere di tirare la volata a Roma e Napoli.
Ma l’osso più duro si dimostra un giocatore di calcio a sette che gioca la Serie B, che non molla De Paola fino alla fine. «Non le sfiora la mente che menta» chiede il direttore riferendosi a Pinilla. Ma il cileno adottato grossetano non si fa più sentire. A quell’ora era già uscito dal bar sport Twitter.
Alfredo Faetti
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