Toscana
Dopo trent'anni clochard riabbraccia il fratello emigrato in Canada
La storia di Marc finisce su internet e da oltreoceano Gilles lo rintraccia a Follonica
FOLLONICA. Marc e Gilles non smettono di scambiarsi abbracci e sorrisi. Si guardano, parlottano nella loro lingua madre, ritrovano ricordi oramai quasi dimenticati. Dopo trent'anni il clochard di origini francesi, la cui storia è nota in tutta Italia grazie ad un servizio di Striscia la notizia, mercoledì 25 marzo a Follonica ha riabbracciato il fratello minore che vive da anni in Canada.
Tutto inizia qualche mese fa da due multe dal valore di circa 700 euro che un vigile urbano di Saluzzo, città in provincia di Cuneo, ha emesso a Marc Korent: il senzatetto, conosciuto ma sopratutto benvoluto da tutti i saluzzesi, chiaramente non poteva pagare quelle sanzioni e così senza salutare nessuno è partito con la sua inseparabile cagnolina Sara.
Marc ha scelto Follonica come sua nuova residenza, ma a Saluzzo intanto chi lo conosceva aveva promosso una raccolta fondi preoccupandosi per la sua scomparsa. Da qui l'interessamento della trasmissione di Canale 5 e il servizio di Striscia.
“Stavo preparando la cena quando ho visto la foto di Marc alla tv – racconta la follonichese, Lia Bonacchi – così ho deciso di mandare una mail alla redazione del programma: mi dispiaceva per i cittadini di Saluzzo e ho voluto fargli sapere che il loro amico stava bene ed era qui in Maremma”.
Questa la prima parte della storia: le multe sono state pagate e i saluzzesi non erano più preoccupati. Lia Bonacchi però non ha smesso di interessarsi a quel senzatetto dai modi gentili, ogni tanto gli ricaricava il cellulare, se aveva bisogno di qualcosa cercava di aiutarlo, e nel contempo è rimasta in contatto con il Piemonte, con le persone che vogliono bene a Marc.
A febbraio 2015 poi inizia la seconda parte di questa storia a lieto fine: il fratello del clochard che vive in Canada con la moglie ha trovato il servizio di Striscia su internet. Sono così scattate le telefonate a chi si era occupato della vicenda e Gilles Korent ha fatto sapere di essere pronto a partire anche subito per poter riabbracciare quel fratello che non vedeva dal 1986.
“A quel punto – racconta Lia Bonacchi – non volendo essere entrante ho chiesto a Marc se quella visita era gradita: in questi casi non si può mai sapere che rapporti ci sono tra le persone, e volevo e voglio essere rispettosa nei loro confronti. Ma le lacrime di Marc mi hanno tolto ogni dubbio: così abbiamo detto a Gilles di prendere i biglietti e venire in Italia”.
Il 25 marzo così, proprio a Follonica, i due si sono riabbracciati dopo trent'anni, tra la commozione della follonichese e del salluzese Carlo Ponte, altro amico di Marc e promotore della raccolta fondi per saldare le sue multe. “Sono molto felice”, sussurra il clochard: lui che anni fa quando fu licenziato dalla azienda per cui lavorava in Piemonte ha deciso di vivere alla giornata, senza meta e senza punti di riferimento. Quando racconta la sua vicenda Marc spiega che all'epoca gli rimasero tre opzioni: rubare, spacciare o chiedere l'elemosina, e scelse la terza senza pensarci molto. Gilles giovedì partirà alla volta di Roma, sarà in Italia fino al 2 aprile: nessuno però sa come finirà questa storia, se Marc deciderà di raggiungere il fratello in Canada, o se invece porterà avanti la sua vita di strada e ognuno continuerà la sua vita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
